I commenti a cura degli esperti di abrdn e Mfs ai risultati delle elezioni francesi e il focus sulle potenziali conseguenze sui titoli di stato
Alex Everett, Investment manager, abrdn
Dal momento che gli exit poll del primo turno in Francia riportano risultati ampiamente in linea con le aspettative, i mercati tireranno probabilmente un temporaneo sospiro di sollievo. Con il rischio, apparentemente scongiurato, di una maggioranza di sinistra, si attenuano i peggiori timori del mercato di una spesa senza freni.
Non siamo ancora fuori pericolo. Il Rassemblement National ha superato le aspettative e potrebbe ancora raccogliere i voti del secondo turno necessari per ottenere una maggioranza relativa o addirittura assoluta. Fino a martedì sera, un’intensa fase di negoziati vedrà probabilmente la nascita di accordi tra i partiti di sinistra e di centro per cercare di far deragliare questo risultato.
In definitiva, l’unica certezza è l’incertezza. Lo spread degli OAT può ridursi leggermente rispetto ai Bund, ma solo in misura limitata, dato che il futuro della Francia non è ancora chiaro e il rischio politico è elevato. La riduzione del rischio di contraccolpo dovrebbe sostenere i titoli sovrani europei non francesi”.
Redazione
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