Macro review
L’Eurogruppo ha trovato un accordo dopo trattative lunghe e complesse. Si è registrata l’opposizione dei paesi del Nord all’idea di strumenti di debito comune come chiedevano i paesi del Sud capeggiati da Italia, Francia e Spagna. Il piano europeo vale €1.000 miliardi suddivisi in quattro strumenti tra cui il fondo salva-stati MES per €240 miliardi a cui si accederà senza condizionalità, salvo quella di impiegare i fondi per i costi diretti ed indiretti della sanità e per la prevenzione.
Attivati inoltre €200 miliardi di prestiti tramite la Bei, il Fondo SURE europeo per la cassa integrazione ed il sostegno all’occupazione, che vale €100 miliardi. Infine il Recovery Fund che vale circa €500 miliardi con l’obiettivo di sostenere da subito i costi della crisi sanitaria. In seguito la ripresa delle economie europee fino alla fine dell’emergenza.
Il diffondersi dell’epidemia di coronavirus ha portato all’adozione, su scala globale, di misure di contenimento del virus che hanno messo a rischio, se non già portato all’eliminazione, di un gran numero di posti di lavoro. Negli Stati Uniti, i primi recenti dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione mostrano che nel paese 17 milioni di persone hanno già perso il lavoro, con 6,6 milioni di sussidi richiesti solo la scorsa settimana. Analizzando però in dettaglio i dati sulla disoccupazione di marzo si è avuta evidenza come ci sia stato, al momento, un picco nei licenziamenti di lavoratori temporanei piuttosto che perdite di posti di lavoro permanenti.
Obbligazioni
Il protrarsi delle discussioni dell’Eurogruppo, che ha trovato una accordo dopo 16 ore di trattativa ed un rinvio di due giorni, hanno pesato sui titoli di stato di Eurozona. Il rendimento del Btp decennale è salito in area 1,7%, con lo spread verso i pari scadenza tedeschi in area 200 punti base. Non è bastata a limitare le vendite sui Btp la decisione della Bce di ampliare il ventaglio di garanzie accettabili alle emissioni di stato HY, quelle greche.
Una mossa vista come anticipatoria di un possibile taglio a junk del merito creditizio dell’Italia. In rialzo i rendimenti dei Treasuries americani, in area 0,75% dallo 0,6% di inizio settimana, dopo le parole del consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow. Il Tesoro vuole offrire più titoli a lunga scadenza per raccogliere fondi, tra cui i titoli a 20 anni, e successivamente prendere in considerazione se offrirne altri a scadenza ancora più lunga.
Azioni
Settimana scorsa i listini azionari europei e statunitensi hanno archiviato un’ottava positiva grazie a un migliorato sentiment in merito ai contagi e alle nuove misure di stimolo annunciate dalla FED che valgono $2.300 miliardi. Wall Street ha archiviato la migliore settimana dal 1974 nonostante i dati altissimi sui sussidi per la disoccupazione.
Valute e materie prime
Poco mosso in un trading rang laterale il cross Euro-Usd. Le minute dell’ultimo meeting del Fomc evidenziano le preoccupazioni dell’istituto per la diffusione del virus e di aspettarsi di mantenere i tassi a questo livello, zero, fino a quando non svaniranno gli effetti della pandemia. Le quotazioni del greggio non hanno beneficiato del momentaneo stop alla guerra dei prezzi dopo l’accordo dell’Opec+ e di altri paesi produttori invitati ai colloqui, tra cui Usa, Brasile e Canada. L’accordo prevede di tagliare la produzione giornaliera per maggio e giugno di 10 milioni di barili giornalieri, circa il 10% della produzione.
Dopo giugno la riduzione Opec proseguirà ma in modo meno marcato. I tagli si ridurranno a 7,7 milioni di barili fino alla fine dell’anno, poi a 5,8 milioni di barili fino ad aprile 2022. Nonostante ciò in molti si chiedono se la mossa sia sufficiente a risolvere i problemi del mercato.
Outlook
Questa settimana l’attenzione degli investitori sarà orientata alle prime trimestrali in arrivo inerenti il primo trimestre. Negli Stati Uniti, come di consueto, sarà la volta dei grandi istituti finanziari a partire da JPM e Wells Fargo. In Europa invece occhi puntati sui numeri del produttore di microchip ASML. Gli analisti reputano che le notizie peggiori possano essere già prezzate. Ci sarà molta attenzione a valutare tutte le strategie che le società metteranno in campo per combattere l’impatto dell’epidemia sui conti. Attenzione quindi alle comunicazioni inerenti le riduzioni salariali per i dirigenti, nonché su quanti dividendi e buyback azionari verranno tagliati.
La convinzione è che questa stagione degli utili non procederà senza situazioni di stress specifiche. In relazione ai dati sulla disoccupazione, specialmente negli Stati Uniti dove le dinamiche del mondo del lavoro sono estremamente rapide, sarà fondamentale analizzarli nel dettaglio. Questo perché l’entità della ripresa economica, una volta contenuto il virus, dipenderà dalla rapidità con cui i lavoratori verranno nuovamente assunti. Una rapida riassunzione dei lavoratori favorirebbe un rimbalzo della crescita (V shape). Se ci dovesse essere un aumento dei fallimenti societari cosicché i livelli elevati di disoccupazione diventassero duraturi, si ritarderebbe la ripresa economica (U shape).
Redazione
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