A colloquio in esclusiva con Andrea Delitala, Pictet AM

Quale pensa possa essere la reazione del mercato alle elezioni presidenziali?

“Direi che la reazione di mercato si sia già manifestata. Quello che sorprende è che la grande paura di una elezione contestata, che si era tradotta in una conformazione anomala della curva della volatilità implicita, ora, di fronte a uno scenario ancora contestabile, sembra evaporata.

Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset
Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset di Pictet Asset Management

Probabilmente, da questo punto di vista, ha contribuito a tranquillizzare i mercati lo scenario con poche incognite che sembra prospettarsi: una vittoria di Biden ma senza quell’”onda blu” che alcuni avevano pronosticato. Certo, Trump potrebbe disturbare il passaggio di consegne ma, per il momento, i numeri non sembrano lasciargli molti appigli legali per disputare il risultato. E, a proposito di numeri, anche con la vittoria di Biden, sembra difficile che i democratici possano ottenere una maggioranza al senato, condizione necessaria per poterne indirizzare le decisioni.

Come Pictet AM avevamo ipotizzato uno scenario in cui, se il Partito democratico avesse stravinto, ci sarebbero state spese aggiuntive di 2,5 trilioni di dollari nel 2021 e tra i 10-11 trilioni di dollari nell’arco dei prossimi dieci anni, con enfasi sulle politiche di redistribuzione e spese in infrastrutture. Ci sarebbero stati degli effetti positivi per la crescita, ma anche il rischio di revisioni al ribasso per gli utili netti aziendali e maggior pressione fiscali per i redditi dei più abbienti. Ora ci aspettiamo interventi fiscali ridimensionati (tra 0,5 e 1 trilione di dollari) e nessuna revisione rilevante del sistema fiscale. Il risultato elettorale, se confermato, sembra quindi essere letto dal mercato come un compromesso soddisfacente che non ne sovverte la situazione”

Crede che si possa registrare una diminuzione dell’appetito al rischio degli investitori?

“Non lo penso, anche se è possibile che l’eventuale uscita di scena di Trump (resa da negoziare?) crei qualche turbative al mercato. Il mix di politiche economiche, monetaria e fiscale, non dovrebbe essere stravolto e neppure il quadro regolamentare, ma in una cornice di maggiore prevedibilità e minori tensioni. Biden è un democratico moderato, che ha già annunciato di voler unire il Paese e per farlo coinvolgerà anche i parlamentari repubblicani. Ci aspettiamo un orientamento più bipartisan sul versante domestico e che gli USA riaprano il dialogo con le organizzazioni internazionali, tornando a un approccio multilaterale. La Fed continuerà a sostenere il mercato, così come ha dichiarato nella sua ultima riunione, altro elemento che tranquillizza gli investitori.

Alla luce delle prime proiezioni elettorali, il Nasdaq ha risposto riportandosi vicino ai massimi di agosto, scommettendo sul fatto che il nuovo scenario politico non avrebbe messo in discussione i giganti della tecnologia, con l’introduzione di una regole più stringenti (ad es. antitrust). Certo, l’incognita aperta è quella del Covid perché, se i numeri dovessero peggiorare, è difficile pensare che non ci saranno delle ripercussioni. Gli Usa, con Trump, hanno fatto una scelta rischiosa, delegando la gestione delle misure di contrasto al virus a livello locale. L’insoddisfazione per la politica del Presidente nei confronti del coronavirus si è probabilmente palesata nella zona del Midwest, colpita dalla seconda ondata”.

In termini relativi, quale asset class pensa che possa, nell’attuale situazione, beneficiarne?

Su un orizzonte strategico (sei mesi) rimaniamo costruttivi nei confronti delle asset class rischiose e, per quanto riguarda i mercati azionari, confermiamo una preferenza per gli Stati Uniti e i mercati emergenti, in particolar modo quello cinese. In Usa il Nasdaq aveva segnato una battuta di arresto per il possibile arrivo della “blue wave”, a vantaggio dei titoli dell’indice Russell, ma visto che ciò non è accaduto, è in corso un riaggiustamento in senso opposto. Rimane un sottopeso Europa che è al momento la regione più colpita dalla seconda ondata della pandemia e che, rispetto agli Usa, ha minor capacità di intervenire efficacemente con contromisure di politica economica. Ma attenzione, il Vecchio Continente offre comunque opportunità nel settore Green e gli indici Europei potrebbero sovraperformare quando ci dovessero essere notizie positive sul vaccino o su nuove terapie di cura”.


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Pinuccia Parini

Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav