Oggi la Banca Centrale Europea annuncerà la sua decisione di politica monetaria a cui seguirà la conferenza stampa del presidente Lagarde, dove gli operatori si aspettano nuove misure di allentamento a fronte di un contesto economico debole per Eurozona a causa della crisi sanitaria. L’agenda macro odierna prevede la produzione industriale di Gran Bretagna, Francia e Grecia.

Nel Regno Unito in arrivo anche i dati sul Pil del 3Q e la bilancia commerciale di ottobre. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungeranno le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione, ma l’attesa maggiore è per l’inflazione a novembre. Tra gli appuntamenti, si segnala la riunione del Consiglio europeo. Inoltre la Food and Drug Administration americana annuncerà oggi la sua decisione riguardo l’autorizzazione del vaccino contro il Covid di Pfizel e BioNTech.

Resta l’incertezza sul fronte Brexit, con il crescente rischio di una situazione caotica a inizio 2021 se non verrà raggiunto un accordo commerciale nelle prossime 3 settimane, entro la scadenza del periodo transitorio. L’incontro di ieri tra i leader dell’Unione Europea e del Regno Unito non è riuscito a porre fine all’impasse venutasi a creare nei negoziati in corso per una intesa commerciale.

Sia il premier britannico Johnson che la presidente della Commissione EU von der Leyen avrebbero concordato sulla necessità di prendere una decisione, riguardo al futuro delle trattative, entro la giornata di domenica prossima.

Sterlina in difficoltà, in calo fino a 0,5% nei confronti dell’euro e di circa 0,3% rispetto al dollaro dopo lo stallo nelle trattative dell’ultimo minuto sulla Brexit, con il rinvio del confronto fino a domenica. Euro Dollaro a 1,21.

Prezzi del petrolio in lieve rialzo grazie all’avvio della somministrazione dei vaccini in UK e all’imminente via libera del vaccino da parte delle autorità Usa che fa sperare in una ripresa della domanda. Il futures sul Brent guadagna lo 0,30% a USD 49 il barile, al Nymex il Wti Usa +0,30% a USD 45,70.

Sterlina in difficoltà, in calo fino a 0,5% nei confronti dell’euro e di circa 0,3% rispetto al dollaro dopo lo stallo nelle trattative dell’ultimo minuto sulla Brexit, con il rinvio del confronto fino a domenica. Euro Dollaro a 1,21.

Prezzi del petrolio in lieve rialzo grazie all’avvio della somministrazione dei vaccini in UK e all’imminente via libera del vaccino da parte delle autorità Usa che fa sperare in una ripresa della domanda. Il futures sul Brent guadagna lo 0,30% a USD 49 il barile, al Nymex il Wti Usa +0,30% a USD 45,70.

Stamane il Bund future marzo ha aperto in rialzo di 12 tick a 178,31, il Btp future guadagna 4 bp a 151,80. Lo spread Btp/Bund riparte da 115 pts, con il rendimento del nostro Btp decennale allo 0,53%. Appuntamento oggi con le aste a medio-lungo, in cui il Tesoro metterà a disposizione fino a EUR 5,75 mld nei titoli a 3 e 7 anni. La domanda è attesa robusta, stante anche la cancellazione del collocamento a medio-lungo del 30 dicembre. Ieri via XX settembre ha collocato EUR 7 mln di Bot a 12 mesi, con tassi a minimi record (- 0,498%). Tornerà sul mercato per un ultimo appuntamento del 2020 con l’asta del Bot a 6 mesi in programma il 29 dicembre.

Apertura poco mossa per le borse europee, con i principali indici EU che oscillano intorno alla parità nelle prime battute. Meglio Piazza Affari che guadagna circa lo 0,30%. In rialzo i titoli bancari, Atlantia, FCA, Eni, Enel, Prysmian, Fineco e Terna. In calo invece Stm e Nexi.

Borse asiatiche negative stamane, con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dello 0,23%, Shanghai è invariata, Hong Kong fa – 0,46%, Sidney -0,67%, Seoul -0,33%. Pesano sul sentiment a livello globale l’impasse sulla Brexit e sulle discussioni politiche sugli stimoli Usa. Il gigante della tecnologia SoftBank è balzato quasi dell’11% a Tokyo, ai massimi di oltre 2 decenni, dopo aver realizzato una plusvalenza di USD 11,2 mld sul valore della propria partecipazione in DoorDash dopo il forte debutto di ieri a Wall Street (+85%) dell’app per la consegna di cibo a domicilio negli Stati Uniti.

Wall Street ha chiuso negativa ieri dopo aver aggiornato i record in avvio, con l’indice Dow Jones che ha perso lo 0,35%, S&P 500 -0,79% e Nasdaq Composite -1,94%. Listini penalizzati da alcune prese di beneficio, dall’andamento negativo del comparto tecnologico e dall’assenza di novità sul nuovo pacchetto di aiuti all’economia Usa. Tra i titoli in evidenza Facebook – 1,93% dopo nuove accuse di abuso di posizione dominante. Il retailer del settore dei videogiochi GameStop -19,42% dopo aver diffuso una trimestrale deludente. Il motore di ricerca cinese Baidu +4,55% per la decisione di incrementare di ulteriori USD 1,5 mld il piano di riacquisto di azioni proprie attualmente in corso. Il retailer di casalinghi e abbigliamento Tjx Companies +2,03% dopo l’approvazione di una cedola trimestrale di 26 cents, in aumento del 13% rispetto al pari periodo 2019.


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Redazione

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