In seguito all’annuncio di un nuovo pacchetto di politiche monetarie nella riunione dello scorso dicembre, è improbabile che la BCE annunci nuove misure o modifiche alla sua posizione attuale.

Gero Jung, Mirabaud AM
Gero Jung, Mirabaud AM

Al meeting di giovedì, l’attenzione sarà su tre temi principali.

In primo luogo, il focus sarà sui rischi per le prospettive di crescita che a nostro avviso è probabile saranno ancora orientate al ribasso, dato che in molti Paesi sono ancora in vigore misure di distanziamento sociale, che hanno un impatto sulla crescita.

Si osserveranno poi le implicazioni della forza dell’euro sulle prospettive di inflazione. A questo proposito, l’inflazione resta a livelli estremamente bassi, e la stessa BCE si aspetta che l’inflazione HIPC raggiunga solo l’1,4% nel 2023. Questa cifra è poco ambiziosa, considerato che la definizione di stabilità dei prezzi della stessa BCE – come affermato nel 2003 – è “mantenere i tassi d’inflazione al di sotto, ma vicini al 2% nel medio termine”.

Il terzo punto è l’importanza di “condizioni di finanziamento favorevoli”. A dicembre, la BCE ha dichiarato che intende utilizzare i suoi strumenti di crisi per preservare condizioni di finanziamento favorevoli.


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Redazione

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