Diversi i dati di rilievo nella seduta odierna. Istat diffonde i dati dell’Italia sul
commercio estero extra Ue a dicembre. Prevista la fiducia dei consumatori a
gennaio per la Francia e negli Stati Uniti gli ordini di beni durevoli di dicembre.

Il market mover di giornata è però rappresentato dalla prima riunione del 2021
della Federal Reserve; dopo la decisione sui tassi è prevista la conferenza
stampa del presidente Jerome Powell. Il mercato non si aspetta cambiamenti in
termini di politica monetaria. La Fed, da attese, dovrebbe mantenere i toni
‘dovish’ a sostegno della ripresa dell’economia.

In Germania la fiducia dei consumatori peggiora più del previsto. Secondo il
sondaggio Gfk di febbraio, la fiducia dei consumatori tedeschi si è attestata a –
15,6 pts rispetto ai -7,5 della precedente rilevazione. Gli analisti si attendevano
un dato pari a -7,9 pts.

Prendono il via oggi fino a venerdì le consultazioni al Quirinale dopo che ieri il
premier Conte ha rassegnato le dimissioni. Conte spera ora che Mattarella lo
incarichi di formare il suo terzo esecutivo anche se la strada appare in salita
mentre l’ipotesi di elezioni resta al momento lontana.

Intanto, dopo che il FMI ha tagliato le stime della ripresa italiana per il 2021, la crisi politica continua a preoccupare Bruxelles per i ritardi sul piano di utilizzo dei fondi UE.

Dollaro poco mosso in attesa del verdetto della FED di questa sera. Il cross
euro/dollaro scambia piatto a 1,2160, dollaro/yen a 103,67, ed il cross euro/yen
a 126,08.

Petrolio in rialzo stamane dopo che i dati Api di ieri hanno mostrato un calo
delle scorte Usa. Il futures sul Brent guadagna lo 0,70% a USD 56,30 il barile,
stessa percentuale al Nymex per il Wti Usa a USD 53. Previsti oggi i dati
settimanali Usa sulle scorte Eia.

Stamane il Bund future marzo ha aperto in calo di 2 tick a 177,50, il Btp future
cedono 20 bp a 150,87. Lo spread Btp/Bund riparte da 114 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,61%.

Il Tesoro offre oggi in asta BOT semestrali per EUR 7 mld a fronte dei EUR 7,7 mld che giungono a scadenza.
Appuntamento clou poi quello di domani con il collocamento a medio lungo
in cui il Tesoro metterà a disposizione un massimo di EUR 8,75 mld nelle
riaperture di 2 Btp a 5 e 10 anni e in quella del Ccteu aprile 2026.

Apertura debole per le borse europee, con i principali indici EU e Piazza Affari
che cedono circa mezzo punto percentuale nelle prime battute. Fiacchi i titoli
bancari, in calo Atlantia, Enel, Nexi, Stm, CNH Industrial, Leonardo e Saipem. In
rialzo A2A e Diarosin.

Borse asiatiche contrastate stamane, con l’indice Nikkei 225 della borsa di
Tokyo ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,31%, Shanghai +0,11%, Hong
Kong -0,18%, sotto pressione la borsa di Sidney, con una flessione dello
0,65%, giù anche Seoul (-0,57%).

Cresce l’attesa per il meeting della FED che termina stasera con la conferenza stampa di Jerome Powell. Resi noti i profitti industriali della Cina, che in dicembre sono saliti su base annua del 20,1%, accelerando il passo rispetto al +15,5% di novembre. Nell’intero anno 2020, i profitti delle aziende dell’industria cinese sono saliti del 4,1% su base annua a 6,45 trilioni di yuan, rispetto alla flessione del 3,3% del 2019.

Wall Street ha chiuso debole ieri, con i principali indici di poco sotto la parità:
il Dow Jones è sceso dello 0,07%, l’S&P500 ha ceduto lo 0,15% dopo aver
fissato il nuovo massimo storico a 3.871 pts, Nasdaq Composite -0,07%.

Sul fronte societario, in rialzo General Electric (+2,73%) dopo la diffusione di
risultati finanziari del 4Q20: gli analisti hanno apprezzato le stime sulla
generazione di cassa per l’intero 2021.

Molto bene anche Johnson&Johnson (+2,71%), in scia alle previsioni su ricavi e utili per l’anno corrente comunicate dal management e risultate migliori del consensus. A mercati chiusi Microsoft ha comunicato la trimestrale (+3,84% in after-hours): per la prima volta nella storia, il fatturato trimestrale del colosso Usa ha superato la soglia dei USD 40
mld, a fronte di utili record. Oggi sarà la volta dei conti di Apple e Tesla.


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Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.