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Le emissioni con affidabilità BB si fanno preferire per un migliore rapporto rischio – rendimento. Massimiliano Maxia, senior fixed income product specialist di AllianzGI

 

Quanto valore c’è ancora negli high yield bond? Ritenete che le cedole e  il potenziale apprezzamento derivante dal restringimento degli spread  siano in grado di compensare i rischi di default?

 

Nonostante il forte restringimento degli spreads che proprio in questi giorni ha registrato negli Stati Uniti il valore più basso di sempre, riteniamo che in questo settore ci siano ancora delle opportunità di investimento interessanti, in un contesto nel quale la ricerca del rendimento resta il tema chiave dell’investimento nei mercati obbligazionari.

Tassi di default sotto controllo

Il 2021 sarà un anno di ripresa economica importante a livello globale e le migliori condizioni macroeconomiche aiuteranno a mantenere i tassi di default ad un livello contenuto, sebbene molte società subiranno gli effetti economici derivanti dalla pandemia.

Inoltre, il settore è supportato dagli interventi delle banche centrali che, comprando sui mercati titoli obbligazionari societari, anche se in minima parte high yield, stanno mantenendo sotto controllo la volatilità del settore.

La discriminante più importante rimane però la corretta selezione degli emittenti da inserire nei portafogli. Riteniamo quindi che ci sia del valore, soprattutto nei titoli con rating BB, che si fanno preferire per un migliore rapporto rischio – rendimento.

Massimiliano Maxia, Allianz

In quali aree geografiche e settori state individuando le emissioni HY più interessanti da inserire nei vostri portafogli? Meglio gli HY bond Usa o quelli area euro?

 

Dovendo essere un anno di ripresa economica, i settori più interessanti potrebbero essere quelli più ciclici, a partire dai titoli del settore energetico ma anche quelli finanziari.

In generale, i titoli dei settori industriali sono quelli rimasti più indietro in termini di valutazioni.

Usa ancora da preferire

Gli Stati Uniti, rappresentando circa il 70% del mercato high yield a livello mondiale, è il mercato che permette meglio di diversificare e si fa quindi preferire rispetto agli altri da questo punto di vista, ma siamo positivi anche sul mercato europeo e, selettivamente, sui titoli high yield dei mercati emergenti.


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Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.