Attesa per i verbali della Fed in serata

Diversi gli spunti macro nell’agenda di mercoledì 7 luglio. Già reso noto il dato
sulla produzione industriale in Germania a maggio, che flette dello 0,3% su
mese dal precedente, contro attese pari a +0,5%, dopo i numeri diffusi ieri che
indicano una flessione inaspettata per gli ordini all’industria nello stesso mese e
un calo ben oltre le attese del sentiment degli investitori a luglio. Su base annua
il dato ha registrato un rialzo del 17,3% dal precedente 27,6%.

Sul fronte italiano, alle 10 Istat diffonde il dato sulle vendite al dettaglio di maggio in Italia, da confrontare con il -0,4% congiunturale di aprile, dopo il rimbalzo oltre
le attese a livello di zona euro fotografato ieri da Eurostat. Attesa anche per le
nuove stime economiche della Commissione europea mentre da Bankitalia
arriva stamani il dato sul debito Target2 dell’Italia relativo a giugno. La
giornata culmina in serata con i verbali della Fed relativi all’ultima riunione di
giugno. Secondo alcuni esperti, le minute potrebbero dare spunti circa le
tematiche di discussione per il tapering, in termini di tempistica e di modalità.

Sul fronte corporate, debutto alla borsa di Hong Kong per Xpeng, colosso cinese
delle auto elettriche, rivale di Tesla, già quotato a Wall Street. Il gruppo ha
lanciato l’operazione di Ipo emettendo 85 mln di azioni ordinarie, al prezzo di
HKD 165 ciascuna. Il gruppo, con sede a Guangzhou, ha consegnato 17.398
veicoli nel secondo trimestre del 2021, al di sopra delle proprie previsioni.

Dollaro poco variato, in attesa delle minute Fed, ed euro vicino ai minimi da
tre mesi. Il cross euro/dollaro è a 1,1828, in rialzo di 0,08%; il cambio
euro/yen è a 130,94 mentre il dollaro contro yen scambia a 110,57.

Prezzi del petrolio in rialzo ma in attesa di chiarezza dal gruppo di produttori
Opec+ dopo la cancellazione dei colloqui. Ben tre le fumate nere dell’Opec+,
che non è riuscita a trovare una intesa nel giorno ufficiale della riunione. I
futures sul Brent scambiano in rialzo dello 0,30% a USD 74,75 il barile, mentre
al Nymex il Wti Usa è in rialzo dello 0,45% a USD 73,71.

Stamane il Bund future giugno ha aperto invariato a 173,60, anche il Btp future
invariato a 152,46. Lo spread Btp/Bund riparte da 101 pts, con il rendimento del
nostro Btp decennale allo 0,74%. Il Tesoro ieri sera ha comunicato che nell’asta
di venerdì offrirà EUR 7,5 mld nel Bot annuale, contro i EUR 7,77 mld in
scadenza. Stamani sul primario si attivano la Germania, che offre EUR 5 mld in
Bobl a cinque anni, e la Grecia, che mette a disposizione EUR 625 mln in titoli di
Stato a tre mesi.

Apertura in rialzo per le borse europee, con Piazza Affari positiva dello
0,50% circa in apertura. Positivi anche tutti i principali indici EU. Positivi i titoli
bancari sul Ftse Mib insieme a tutti gli altri titoli. Negativi in apertura solo
Diasorin, Amplifon e Telecom Italia. I migliori sono Buzzi Unicem, Exor,
Leonardo, Interpump e Stellantis.

Azionariato asiatico contrastato stamani. L’indice Nikkei 225 della borsa di
Tokyo ha chiuso in calo dello 0,96. Hong Kong in flessione dello 0,85% mentre
Seoul cede lo 0,60%. La borsa di Shanghai sale invece dello 0,68% insieme a
Sidney che è a +0,90%. Sul fronte criptoasset, nuovo giro di vite sul da parte
della Cina. La banca centrale cinese, People’s Bank of China, ha deciso nella
giornata di ieri, martedì 6 luglio, la chiusura di una società sospettata di
fornire servizi di software per le transazioni di monete virtuali. La Cina
continua dunque la sua crociata contro il mondo delle valute digitali. I prezzi
del Bitcoin sono piatti attorno a USD 34.767 ma sono scesi del 6% circa
nell’ultima settimana.

Wall Street ha chiuso contrastata ieri, dopo essere rimasta chiusa lunedì,
all’indomani della Festa dell’Indipendenza del 4 luglio. Con la sessione di ieri è
iniziato ufficialmente il terzo trimestre del 2021. Il Dow Jones ha ceduto lo
0,60%, lo S&P500 è sceso dello 0,20% e l’indice tecnologico Nasdaq è
avanzato dello 0,17%. Tra i singoli titoli da segnalare il calo di Pfizer e
BioNtech a Wall Street dopo la pubblicazione di uno studio israeliano, secondo
cui il vaccino contro il Covid perderebbe efficacia contro la variante Delta. Pfizer
ha ceduto l’1,11% mentre BioNTech il 4,69%. Bene il titolo Amazon a +4,69%
dopo l’insediamento di Andy Jassy, che ha fatto il suo ingresso ufficiale nelle
vesti di nuovo ceo nella giornata di lunedì. Jeff Bezos, che ha ricoperto finora la
carica, è diventato presidente esecutivo del board del colosso dell’e-commerce.

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