Attesa per meeting Bce

Apertura in rialzo per le borse europee. La Borsa di New York ha chiuso la seduta in deciso rialzo dopo il sell-off di lunedì. Petrolio in calo dopo incremento scorte Usa. Aggiornamento sui mercati di UniCredit

Agenda macro poco densa di indicazioni oggi. Tra i dati da segnalare le
vendite industriali per l’Italia, in arrivo in mattinata, e quelli sulle partite
correnti di maggio della Grecia. Da oltreoceano, nel pomeriggio, arriveranno i
dati sulle scorte settimanali di prodotti petroliferi Eia. A livello societario da
monitorare i conti di Coca-Cola e Texas Instruments che verranno diffusi nel
corso della seduta. Attesa per il meeting Bce che si terrà domani. Ieri, le scorte
di greggio USA sono salite inaspettatamente per la prima volta dopo 9
settimane; sulle previsioni della domanda pesano i timori per la risalita dei
contagi da Covid-19 secondo quanto mostra il report dell’API. Le scorte di
greggio USA sono, infatti, aumentate di 0,81 mln di barili nella settimana
terminata il 15 luglio. La settimana precedente l’API aveva riportato un calo di
4,1 mln.

Sul fronte corporate, sono stati diramati i risultati del colosso di video
streaming Netflix, relativi al secondo trimestre dell’anno. Il giro d’affari è stato
pari a USD 7,34 mld, lievemente al di sopra dei 7,32 mld stimati. Nel secondo
trimestre Netflix ha assistito a un aumento degli abbonati, su base netta, pari a
1,54 mln, rispetto agli 1,19 mln attesi, meglio dunque le previsioni. Deludente
l’outlook sugli abbonamenti per il terzo trimestre, per il quale la società
americana prevede un aumento degli abbonati pari a 3,5 mln.

In attesa del meeting Bce, pausa nella corsa al rialzo per il dollaro che si
allontana dai recenti massimi di diversi mesi mentre si riduce, almeno in parte,
l’avversione per il rischio. Il cross euro/dollaro è a 1,1764, in calo di 0,07%; il
cambio euro/yen è a 129,24 mentre il dollaro contro yen scambia a 109,9.

Prezzi in calo sulla scia dell’inaspettato incremento delle scorte Usa,
certificato dai dati Api. I futures sul Brent scambiano in calo dello 0,45% a
USD 69,00 il barile, mentre al Nymex il Wti Usa è in calo dello 0,25% a USD
66,94.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 9 bp a 175,94, il Btp future
guadagna 8 bp a 153,41. Lo spread Btp/Bund riparte da 110 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,67%. Attive sul primario la
Germania che offre EUR 1,5 mld nel Bund agosto 2048 e il Portogallo che mette
a disposizione un massimo di EUR 1 mld in titoli a 12 mesi.

Apertura in rialzo per le borse europee, con Piazza Affari positiva dello
0,60% in apertura. In rialzo anche tutti i principali indici EU. Positivi i titoli
bancari sul Ftse Mib. Bene Amplifon, Moncler, Leonardo, STM, Nexi e Exor.
Deboli invece Inwit, Snam e Tenaris.

Azionariato asiatico contrastato stamane. L’indice Nikkei 225 della borsa di
Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,60%. Hong Kong in flessione dello 0,52%, la
borsa di Seoul cede lo 0,52%. Positive Shanghai e Sidney a rispettivamente
+0,76% e +0,78%. Sul fronte macro, a giugno l’export giapponese ha messo
a segno un incremento del 48,6% su anno, superiore alle attese per +46,2%
ma inferiore al +49,6% di maggio. In Australia, invece, secondo quanto
comunicato su base preliminare dal Bureau of Statistics di Canberra, in
giugno le vendite retail sono calate in Australia dell’1,8% mensile, contro il
rialzo dello 0,4% della lettura finale di maggio e la flessione dello 0,5% del
consensus. Su base annuale le vendite al dettaglio sono invece cresciute del
2,9% contro il rimbalzo del 7,7% di maggio.

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in deciso rialzo dopo il sell-off di
lunedì innescato dalla diffusione della variante Delta del coronavirus. A
restituire ottimismo ai mercati alcune brillanti trimestrali societarie. Il Dow
Jones ha guadagnato l’1,62%, l’S&P 500 l’1,52% ed il Nasdaq Composite
l’1,57%. Tra i titoli in evidenza International Business Machines +1,43%, in
scia a risultati per il secondo trimestre migliori rispetto alle attese del mercato
e segnati dalla seconda crescita consecutiva dei ricavi. Halliburton a +3,56%. Il
gigante dei servizi per l’industria petrolifera ha chiuso il secondo trimestre con
un utile netto in crescita a USD 0,26 per azione e superiore alle attese degli
analisti.

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