Attesi dati su Pil, inflazione e disoccupazione in Italia ed Eurozona

In una seduta particolarmente ricca dal lato macro, l’appuntamento ‘clou’ è con
la stima preliminare Istat del Pil del primo trimestre, per cui le attese
convergono su una flessione trimestrale di 0,5% rispetto al -1,9% precedente e
su un calo annuo di 1,6% da confrontare con il precedente -6,6%.

Sempre in Italia sono previsti anche i dati su inflazione e disoccupazione. Analoghi
indicatori sono in arrivo anche in Area Euro. Negli Usa sono previsti i redditi personali, il Chicago PMI e la fiducia dei consumatori della Michigan University.

Numerosi i dati macro diffusi in Giappone. La lettura finale di aprile dell’indice
Pmi manifatturiero è salita a 53,6 pts, al massimo dal febbraio 2018, in rialzo
rispetto alla stima flash di 53,3 e alla lettura del mese precedente a 52,7 pts. I
prezzi al consumo nell’area di Tokyo, sempre in aprile, hanno registrato un –
0,2% su base annua a fronte di attese per una variazione nulla, mentre il tasso
disoccupazione in marzo è sceso a 2,6% contro un consensus per 2,9%. Sempre
relativa a marzo, la produzione industriale ha registrato un +2,2% su mese,
decisamente meglio delle attese per -2,0%. Infine la fiducia dei consumatori
nipponici è peggiorata in aprile con l’indice sceso a 34,7 pts da 36,1 di marzo.

Atteso oggi a Bruxelles il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr),
approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, assieme al decreto per l’istituzione di un
fondo complementare da circa EUR 30 mld. Il Recovery Plan, che contiene
investimenti per oltre EUR 220 mld, sarà ora al vaglio di Bruxelles, assieme ai
piani degli altri Paesi, in vista del consiglio europeo dell’estate.

Indice sul dollaro verso la quarta settimana di calo. Il cambio euro/dollaro è
poco mosso a 1,2120, dollaro/yen vale 108,83 e cross euro/yen a 131,88.

Prezzi del petrolio in calo stamane dopo aver toccato il massimo di 6 settimane, con i timori di ulteriori lockdown in India e Brasile che offuscano le speranze per la ripresa dell’economia e la conseguente richiesta di greggio.

Il futures sul Brent perde lo 0,70% a USD 68,10 il barile, stessa percentuale al
Nymex per il Wti Usa a USD 64,50.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 2 tick a 169,90, il Btp
future guadagna 3 bp a 147,02. Lo spread Btp/Bund riparte da 106 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,86%. In serata l’agenzia DBRS si
pronuncia sul rating del nostro debito sovrano, attualmente a ‘BBB’ (high) con
trend negativo, giudizio confermato in occasione dell’ultimo appuntamento lo
scorso ottobre.

Apertura poco mossa per le borse europee, con i principali indici EU e Piazza
Affari intorno alla parità nelle prime battute. Misti i titoli bancari, in rialzo
Atlantia, Enel, Poste, Tenaris, Amplifon, Leonardo e Telecom. In calo invece
Stm, Eni e Unipol.

Borse asiatiche negative stamane, con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo in
calo dello 0,83%, Hong Kong cede l’1,72%, Shanghai -0,89%, Seoul e Sidney –
0,80% circa. In Cina l’attività delle aziende è cresciuta in aprile al ritmo più
rapido di 4 mesi. L’indice PMI manifatturiero a cura di Caixin/Markit è salito a
51,9 pts dal minimo di 11 mesi di 50,6 visto a marzo, oltre le attese ferme a
50,8 pts. La lettura dell’indice è in contrasto con quella della statistica ufficiale
che, diffusa poco prima, mostra una crescita a un ritmo inferiore alle attese
scendendo a 51,1 pts da 51,9 di marzo a fronte di attese per 51,7. Diffusi
anche i numeri ufficiali per il PMI servizi, cresciuto a un ritmo più lento, con
l’indice che si è portato in aprile a 54,9 pts da 56,3 di marzo.

Wall Street ha chiuso positiva ieri grazie alla spinta che arriva dalla stagione
delle trimestrali Usa e dopo la pubblicazione del dato relativo al Pil Usa. Il Dow
Jones ha guadagnato lo 0,71%, S&P 500 è salito dello 0,68% e Nasdaq
+0,22%, dopo che questi ultimi hanno testato i nuovi massimi storici.

L’economia americana non ha tradito le aspettative degli economisti. Grazie
alla velocità delle vaccinazioni anti-Covid, che ha permesso ad alcune attività
degli Stati Uniti di riaprire in sicurezza, il Pil Usa è salito nei primi 3 mesi 2021
del 6,4%. Sul fronte corporate, positive le trimestrali di Apple (-0,07%),
Facebook (+7,30%) e Qualcomm (+4,47%), con grandi balzi per utili e
fatturato. Dopo la fine della sessione a Wall Street, hanno comunicato le
trimestrali anche Amazon e Twitter.

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