Australia: Fitch conferma tripla A

Apertura negativa per le borse europee
Apertura negativa per le borse europee, in linea con la debolezza di Wall Street e delle borse asiatiche. I principali indici europei perdono oltre l’1% nelle prime battute. Anche Piazza Affari cede circa il 1,20%, negativi i titoli bancari e del risparmio gestito, Eni, FCA, Generali, Leonardo, Moncler, Pirelli, Ferragamo e Saipem. Restistono per il momento alle vendite Buzzi Unicem, Recordati e Diasorin.

Chiusura negativa per le borse asiatiche
Chiusura negativa per le borse asiatiche, con un tonfo della borsa di Hong Kong, con l’indice Hang Seng che a perso circa il 5% dopo la notizia della decisione di Pechino di lanciare nuove misure di sicurezza nella città stato. Male anche il resto delle borse asiatiche, con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo che ha chiuso la sessione in calo dello 0,80%, giù anche Shanghai -1,71%, Sidney -0,92%, Seoul -1,72%.

Alert deflazione in Giappone
Alert deflazione dal Giappone, dove in aprile l’indice dei prezzi al consumo è salito di appena lo 0,1% su base annua, rispetto a +0,2% atteso e in sensibile rallentamento rispetto allo 0,4% di marzo. Esclusa la componente dei beni alimentari freschi, il dato è sceso dello 0,2% su base annua, virando in territorio negativo per la prima volta dal 2016

Australia: Fitch conferma tripla A
L’agenzia Fitch ha confermato il rating a Tripla A per l’Australia, tagliando però l’outlook da Stabile a Negativo, motivando la decisione con l’impatto che la pandemia globale del coronavirus avrà sull’economia e le finanze pubbliche del Paese. In particolare, il Pil australiano è atteso contrarsi del 5% nel 2020, a causa dello stop alle attività economiche nel secondo trimestre provocato dal lancio delle misure di lockdown.

Euro Dollaro a 1,0930
Dollaro saldo su euro e yen, mentre sullo sfondo non si allentano le tensioni geopolitiche tra Washington e Pechino. Donald Trump ha fatto della questione cinese uno dei cavalli di battaglia della propria campagna elettorale e non sembra intenzionato a placare i toni. Del clima di generale nervosismo approfitta il biglietto verde in qualità di asset relativamente sicuro. Euro Dollaro a 1,0930.

Petrolio in forte calo stamane
Prezzi del greggio in profondo rosso stamane, depressi dalla decisione di Pechino di non fissare un obiettivo ufficiale per a crescita 2020. Il timore degli operatori si concentra quindi naturalmente sulle prospettive per la domanda di greggio da parte del secondo consumatore mondiale. Il futures sul Brent perde il 4,60% a USD 34,40 al barile, il Wti Usa quasi il 6% a USD 31,90.

Obbligazionario
In apertura dei mercati europei lo spread Btp/Bund è stabile a 214 pts, con il nostro Btp decennale che rende il 1,63%. Attesi gli ultimi dettagli del collocamento perfezionato ieri del BTP Italia, operazione record da EUR 22,3 mld sottoscritta per circa EUR 14 mld dai privati e per EUR 8,3 mld ieri dagli istituzionali. Di ieri sera a mercato chiuso l’annuncio che il Tesoro metterà a disposizione degli investitori fino a EUR 5 mld tra Ctz e Btp indicizzati nell’asta di martedì prossimo 26 maggio. Questa sera invece la comunicazione relativa al collocamento dei Bot semestrali di mercoledì, a fronte dei EUR 6,5 mld in scadenza.

Agenda finanziaria
Diverse le indicazioni finanziarie in arrivo nella giornata odierna. Guardando l’agenda macro, si segnalano le vendite al dettaglio in Gran Bretagna, oltre che le statistiche sulle finanze pubbliche. La Bce pubblicherà i verbali della riunione di aprile, mentre l’Ecofin si riunirà in videoconferenza. Oggi in Cina è iniziato il meeting annuale dell’Assemblea Nazionale del Popolo (praticamente il Parlamento della Repubblica Popolare Cinese), da cui dovrebbero emergere indicazioni sulle future linee politiche ed economiche del Paese anche se, da fonti Bloomberg, Pechino avrebbe preso la decisione di non annunciare nessun target per il Pil del 2020, sulla scia della pandemia da coronavirus che ha colpito il Paese, i cui effetti economici rende difficile fare previsioni.