Avvio di contrattazioni al rialzo per le Borse europee che attendono le indicazioni degli indici manifatturieri. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Le Borse del Vecchio Continente proseguono spinte dalla propensione al rischio. Sul FTSE Mib balzo di Generali (+4%) dopo l’autorizzazione Ivass a Delfin, la cassaforte della famiglia Del Vecchio, per salire fino al 20% del capitale della compagnia triestina.

Le Borse asiatiche si sono mosse tutte al rialzo nella prima seduta del secondo semestre dell’anno. Più prudente Sidney che attende domani un rialzo dello 0,25% nei tassi di interesse da parte della RBA. Bene invece Tokyo e Shanghai dove le rilevazioni dei dati sul manifatturiero hanno superato le attese degli analisti.

Wall Street inizia dalle festività. Oggi terminerà le contrattazioni alle 13:00, ora locale, e domani rimarrà chiusa per l’Independence Day. La Borsa USA ha chiuso il semestre con una seduta positiva dopo il dato inferiore alle attese del PCE Core Deflator, una delle misure di inflazione preferite dalla Fed. All’interno dei singoli listini si sono messi in luce i tecnologici e in particolare Apple che ha beneficiato della copertura degli analisti di Citigroup con rating “buy” e target price a 240 dollari. Ai prezzi attuali la capitalizzazione di Apple ha raggiunto il record di 3,050 miliardi di dollari. L’attesa di PMI manifatturieri deboli potrebbe togliere qualche freccia all’arco del presidente della Bundesbank Joachim Nagel e della politica monetaria restrittiva della BCE.

Sul mercato valutario l’euro/dollaro si muove intorno ad area 1,09 con il dollaro in tenue recupero nella passata settimana. Pochi i movimenti sul Forex con lo yen che ha guadagnato qualcosa in conseguenza del dato migliore delle attese dall’indice Tankan. Sul fronte delle materie prime il petrolio attende la riunione dell’Opec nella
seconda metà della settimana.

Il nuovo semestre si apre con una giornata di dati dedicati al settore produttivo manifatturiero relativi al mese di giugno. Le prime rilevazioni sono già state pubblicate nei paesi asiatici. In particolare, l’indice PMi manifatturiero in Australia si è attestato a 48,2, sostanzialmente in linea con il dato precedente a 48,4 e con le previsioni degli analisti a 48,6. Il Tankan del Giappone ha sorpreso in positivo a quota 5 contro attese a 3 e un precedente a quota 1. In equilibrio il manifatturiero cinese, sceso leggermente a 50,5 da 50,9 ma oltre le stime di consensus a 50,2. Per quanto riguarda l’Europa, alle 9:45 toccherà all’Italia esordire con il PMI manifatturiero previsto a 45,3 da 45,9, seguita dalla Francia cinque minuti dopo con attese a 45,5 da 45,7. Alle 9:55 il PMI manifatturiero tedesco di giugno dovrebbe attestarsi a 41 da 43,2 confermando tutte le difficoltà dell’economia tedesca in recessione tecnica. Alle 10:00 il dato complessivo dell’eurozona è stimato in calo a 43,6 da 44,8 mentre per la Gran Bretagna, alle 10:30, il consensus segna 46,2 da 47,1. Nel pomeriggio, dopo un discorso del presidente Bundesbank Joachim Nagel, alle 16:00 verrà reso noto l’ISM manifatturiero statunitense, atteso a quota 47,2 da 46,9.

 


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Redazione

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