Bce, improbabile un cambio di politica

Gli sforzi congiunti di politica monetaria e fiscale sosterranno probabilmente l'inflazione e più in generale la ripresa. Il commento di Mirabaud e MFS

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BCE

In vista del meeting della Banca centrale europea di domani, Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud Asset Management, ha commentato:

“Mentre è improbabile che la BCE annunci dei cambiamenti nella propria politica, verrà esaminata la sua comunicazione. In particolare, saranno monitorate le questioni relative al concetto di “condizioni di finanziamento favorevoli“, che sono rimaste sostanzialmente stabili dalla riunione di marzo.

In effetti, i tassi a breve termine e le curve dei rendimenti dei titoli sovrani sono sostanzialmente invariati rispetto a sei settimane fa. Ma sono leggermente più alti per i bond decennali. A questo proposito, il “significativo” aumento degli acquisti promesso – attraverso il programma PEPP – sembra poco ambizioso, con un aumento di circa 3 miliardi di euro a 17 miliardi di euro di acquisti settimanali di asset registrati da marzo.

Per il resto, non saranno pubblicate previsioni economiche, in quanto dovrebbero essere rilasciate nel prossimo meeting di giugno. Per quanto riguarda gli ultimi dati sull’attività, la produzione industriale è sulla buona strada per guadagnare il 4% nel primo trimestre nell’area euro, grazie anche ai dati irlandesi molto volatili (+50%). Attualmente, l’attività in Germania e Francia è del 5-6% al di sotto dei livelli precrisi, e tra il -1-2% in Italia e Spagna.”

Peter Allen Goves, Fixed Income Research Analyst di MFS IM, ha aggiunto:

“Non ci aspettiamo grandi sviluppi nella politica monetaria dalla riunione della BCE di questa settimana. Il PEPP è stato incrementato, l’inflazione si sta innalzando (almeno per il momento) e non ci sono nuove proiezioni macro.

Anche i dati sul sentiment sono stati consistenti se consideriamo il Purchasing Managers Index (PMI) e l’indice IFO. La proattività della BCE ha aiutato a controllare la frammentazione delle obbligazioni governative europee (EGB). E probabilmente manterrà i tassi core e gli spread relativamente contenuti per il momento.

Gli sforzi congiunti di politica monetaria e fiscale sosterranno probabilmente l’inflazione e più in generale la ripresa. Il successo della politica della BCE, il modo in cui è stata determinante per molti movimenti di mercato unita alla sua capacità di reagire alla situazione pandemica nel corso del 2021, sarà probabilmente un tema di interesse per il reddito fisso europeo nel medio termine.

Il mercato sarà probabilmente impaziente di saperne di più sulla politica post pandemica, dato che il PEPP resterà in vigore fino a marzo 2022.”

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