Le opportunità più interessanti vanno cercate in alcuni settori produttivi molto sottovalutati. A colloquio con Riccardo Volpi, fund manager di Pharus

Negli ultimi anni, le small cap Usa non hanno tenuto il passo delle large cap. Credete che in futuro possano materializzarsi condizioni più favorevoli al segmento dei titoli a bassa capitalizzazione?

Negli ultimi dieci anni le small cap non sono riuscite a performare come il mercato azionario americano, mostrando una performance annuale quasi della metà. Questo disallineamento così forte di performance è stato dato dal peso della tecnologia, che ha guidato le performance dell’S&P500 portando il peso dei tech sull’indice al 30%. Se infatti prendiamo l’indice small cap growth, dove il tech pesa di più, si vede come negli ultimi dieci anni abbia sovra-performato il mercato azionario americano.

Se guardiamo al futuro riteniamo innanzitutto che le small cap presentino un buon margine di sicurezza, si trovano infatti a sconto valutativo di circa un 15% rispetto alla loro storia. Lo sconto valutativo, sostenuto dalla ripresa degli utili delle aziende, che non dimentichiamoci hanno subito una recessione negli ultimi anni, e accompagnato da dividendi e/o buyback sono il supporto per la sovra-performance che l’investitore si deve aspettare nei prossimi anni.

Riccardo Volpi

In quali settori dell’economia Usa ritenete si possano individuare le migliori opportunità per investire nelle small cap?

Le small cap si trovano in generale ad uno sconto valutativo del 15%, se però andiamo nei settori più tradizionali dell’economia, notiamo che lo sconto valutativo sale al 30%. Stiamo parlando di settori come i finanziari, industriali, consumi non discrezionali, material e utilties. Partendo dai finanziari, nel 2023 abbiamo vissuto la crisi delle banche regionali americane e si sono create delle ottime opportunità di valore per l’investitore che ricerca aziende leader a sconto valutativo.

Un altro esempio è il settore dei consumi non discrezionali, da aziende operative nel settore del cioccolato ad aziende che si occupano di burro d’arachidi, aziende che esistono da più di 100 anni e che ogni tanto come oggi vanno a sconto valutativo. Un ulteriore esempio è il settore dell’agricoltura, dai pesticidi ai trattori hanno subito una forte correzione andando a creare un’ottima opportunità per l’investitore che guarda al lungo termine. Infine, ci teniamo a menzionare le utilities, aziende con utili e dividendi stabili dove la macroeconomia, ed in particolare il rialzo dei tassi, ha creato lo sconto valutativo e quindi l’opportunità di investimento. Queste indicazioni seguono il principio del valore, e tendono a nascere nelle brutte notizie che non ci piacciono ma che creano l’opportunità a chi cerca business interessanti al giusto prezzo.


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Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.