Macro review

In Eurozona la fiducia dei consumatori recupera grazie alla progressiva ripresa delle attività dopo il lockdown e agli importanti stimoli monetari e fiscali. Anche gli indici PMI recuperano più del previsto ma si mantengono ancora sotto il livello di 50. In Germania l’indice IFO ha registrato un sorprendente recupero nel mese di giugno, ma secondo molti economisti nella seconda parte dell’anno il movimento di rialzo dovrebbe rallentare. Negli Usa è proseguito il recupero degli indicatori regionali d’attività ma a livelli ancora inferiori al pre-Covid. Viene confermata la contrazione del 5% del Pil 1Q nella terza lettura.

Obbligazioni

Il rendimento del Btp decennale ha chiuso l’ottava in ribasso di oltre 6 bps portandosi verso il livello di 1,29%. Anche i tassi “core” tedeschi sono scesi, con il decennale in area -0,48%. L’incertezza sulla ripresa globale e le misure di stimolo monetario della Bce continuano a mantenere sotto controllo i tassi europei anche per i Paesi periferici. Il rendimento del Treasury 10 anni è sceso a 0,64% (-5 bps). Il primario corporate è stato molto dinamico con numerose emissioni nel corso della settimana.

Azioni

L’evoluzione dei contagi in particolar modo negli Usa e il riapparire di alcuni focolai in Cina ha impattato negativamente sui mercati finanziari, in particolare Wall Street. Venerdì il settore tech americano è stato anche colpito dalla débâcle di FaceBook che ha lasciato sul terreno oltre l’8%, a causa della scelta di numerose società come Coca-Cola e Unilever di sospendere la pubblicità sui suoi social networks, per aderire alla campagna “Stop Hate for Profit”.

Valute e materie prime

Il dollaro dopo aver superato il livello di 1,134 nella seduta del 23/6, ha ripiegato verso 1,122. Il ritorno dell’avversione al rischio ha come di consueto favorito il biglietto verde nel breve termine. La lira turca ha tratto beneficio da una banca centrale meno aggressiva del previsto. La Bce ha dato una risposta indiretta alla corte costituzionale tedesca con la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione del 4 giugno da cui emerge che i benefici del piano di acquisti di titoli superano gli effetti secondari. La TCMB ha confermato i tassi all’8,25% mentre il mercato si attendeva un taglio all’8%. La lira turca, dopo essersi avvicinata al livello di 7,78 contro euro si è riportata sotto i 7,70. Il petrolio Wti ha lasciato sul terreno oltre il 3%, essenzialmente per il calo del 5,8% nella seduta di mercoledì innescato dal rialzo delle scorte negli Usa a un nuovo record e all’aumento dei contagi da coronavirus. L‘oro ha terminato la settimana in positivo grazie alla crescente incertezza e alla prosecuzione degli stimoli monetari globali.

Outlook

Nel breve i mercati azionari continueranno a essere guidati dall’evoluzione dei contagi da coronarivus, con i timori per un nuovo blocco delle attività. Sul fronte obbligazionario governativo, continuiamo a vedere valore nei bond periferici. I bassi tassi di interesse faciliteranno il rifinanziamento e terranno sotto controllo il rapporto debito/Pil italiano evitando che vada fuori controllo nonostante l’atteso livello di 160% per fine anno. I crescenti segnali di un compromesso UE sul Recovery Fund e il supporto della Bce contribuiranno a prevenire un significativo allargamento degli spread. La vittoria degli ecologisti alle elezioni locali in Francia allontana lo spauracchio di una ripresa dei partiti anti europeisti e rafforzerà l’impegno dell’UE negli investimenti per la lotta al cambiamento climatico. Il primario corporate si manterrà attivo. In Cina saranno pubblicati gli indici PMI, così come in Europa. I verbali dell’ultima riunione della FED che saranno pubblicati il 1° luglio forniranno nuove indicazioni sulle mosse di politica monetaria. Diversi membri della FED sono di recente apparsi “dovish” nonostante il recupero dei dati macro. Tra questi, Evans della FED di Chicago non prevede un ritorno dell’economia ai livelli pre-crisi prima del 2022. La politica monetaria americana continuerà quindi a essere espansiva per supportare il recupero in corso. Venerdì usciranno gli importanti dati dell’occupazione americana per il mese di maggio. Gli analisti prevedono un continuo recupero, con circa 3 mln di nuovi posti di lavoro. Ricordiamo che Wall Street venerdì 4/7 sarà chiusa in osservanza dell’Independence Day. Questa settimana saranno diffusi i dati di produzione Opec per il mese di maggio, che dovrebbero confermare l’impegno dei partecipanti al cartello nei tagli che dovrebbero essere abbondantemente superati.


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Redazione

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