Cina: dati macroeconomici deludenti

Apertura mista per le borse europee. L'agenda di oggi prevede la sola pubblicazione dell'inflazione in Italia e del tasso di disoccupazione in Grecia. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

0
4

Agenda macro con pochi spunti all’inizio della settimana. Dopo i dati su vendite al dettaglio e produzione industriale giunti dalla Cina, l’agenda di oggi prevede la sola pubblicazione dell’inflazione in Italia e del tasso di disoccupazione in Grecia.

Sul fronte americano in arrivo dati sui flussi netti di capitale di marzo.
Questa settimana l’attenzione continuerà a focalizzarsi sui dati macro in arrivo,
visto l’attenzione che il mercato sta dando soprattutto alla dinamica
dell’inflazione.

Sul fronte banche centrali, particolare attenzione andrà posta ai discorsi di diversi membri Bce, tra cui la presidente Lagarde, per vedere se vi sarà qualche riferimento del recente forte movimento di rialzo dei tassi.

Infine, si avrà la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione Fed, da cui si cercheranno indicazioni sulle possibili tempistiche del tapering.

Sul fronte interno, il Premier Mario Draghi torna a discutere del delicato tema
riaperture. Nel nuovo decreto si dovrebbe fare il punto soprattutto su coprifuoco,
ristoranti ed eventi come i matrimoni. Le misure dovrebbero entrare in vigore
lunedì prossimo. Con l’intero territorio nazionale in giallo, ad eccezione della Valle
d’Aosta, atteso in settimana il nuovo decreto sostegni.

Sul fronte cinese sono stati resi noti dati macroeconomici che hanno deluso le
aspettative. Nel mese di aprile la produzione industriale della Cina è salita del
9,8% su base annua, al di sotto della crescita del 10% attesa. Sempre ad aprile,
le vendite al dettaglio della Cina sono balzate del 17,7% su base annua,
deludendo tuttavia le stime di un balzo del 25%. Diffusi anche gli investimenti
in asset fissi, cresciuti del 19,9% su base annua, rispetto al +20% atteso e al
precedente +25,6%. Infine, il tasso di disoccupazione della Cina è sceso ad
aprile al 5,1%, rispetto al 5,2% atteso dal consensus.

Il cross euro/dollaro è a 1,2141, in calo dello 0,10%; il cambio euro/yen è a
132,6 mentre il dollaro contro yen scambia a 109,33.

Il futures sul Brent che perde lo 0,35% a USD 68,45 il barile, simile percentuale
al Nymex per il Wti Usa a USD 65,25.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 26 tick a 169,24, il Btp
future guadagna 25 bp a 145,63. Lo spread Btp/Bund riparte da 120 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale all’1,05%. Agenda molto scarna oggi sul
fronte dell’offerta, con Francia e Germania che si attivano sul tratto breve della
curva proponendo titoli rispettivamente per EUR 6,5 mld e EUR 6 mld.

Apertura mista per le borse europee, con Piazza Affari in rialzo dello 0,32%
in apertura e i principali indici EU al di sopra della parità nelle prime battute.
Negative Londra in calo dello 0,05% e Madrid a -0,06%. In rialzo i titoli
bancari, bene anche Enel, Campari, Hera, Diasorin e Stellantis. In calo invece
solo Atlantia e Tenaris.

Chiusura mista per le borse asiatiche, con la borsa di Tokyo che cede lo
0,90% circa. La borsa di Shanghai è positiva, in progresso dello 0,85%, così
come la borsa di Hong Kong +0,65% e Sidney +0,13% mentre Seoul scende
dello 0,60%.

In evidenza il calo della borsa di Taiwan, con l’indice azionario Taiex che arretra di oltre il 3%. Nessun effetto hanno sortito le rassicurazioni del vice ministro delle finanze di Taiwan, che ha affermato che il governo sta monitorando attentamente sia il trend del mercato azionario nazionale che la situazione del Covid-19. Sui mercati viene scontata anche la delusione per alcuni dati macroeconomici diffusi in Cina che hanno deluso le previsioni.

La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta della settimana in deciso
rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,06%, l’S&P 500 l’1,49% ed il Nasdaq
Composite il 2,32%. Gli investitori credono alle rassicurazioni della Fed sul
carattere temporaneo dei deludenti dati sull’occupazione e della crescita
dell’inflazione.

Tra i titoli in evidenza Walt Disney a -2,58%. Il colosso dell’entertainment ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti per USD 901 mln. Deludenti però i ricavi, scesi da USD 18,0 a 15,6 mld. dovuti soprattutto al rallentamento nella crescita di Disney+. Airbnb invece a +4,01%. La società creatrice della piattaforma per la condivisione di appartamenti tra privati ha comunicato per il primo trimestre perdite rimbalzate da USD 340,6 mln a 1,2 mld.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here