Apertura positiva per le borse europee
Apertura positiva per le borse europee, con i principali indici che guadagnano oltre il 2%. Anche Piazza Affari segna rialzo del 2,20%, con ottimi rialzi per i titoli bancari e del risparmio gestito, Buzzi Unicem, CNH Industrial, FCA, Leonardo, Moncler, Ferragamo, Stm e Unipol. Diasorin unico titolo in controtendenza

Wall Street chiude positiva
Chiusura di seduta in rialzo per Wall Street, con il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,14%, S&P 500 +0,58% e Nasdaq Composite +1,66%. Tra le Blue Chips del Dow Jones, male Boeing -8,04%, Chevron -3,03% e JP Morgan Chase -3,81%, mentre UnitedHealth ha chiuso in rialzo del 5,95%. Bene anche nel settore alimentare le azioni della The J. M. Smucker Company che hanno guadagnato il 4,97% dopo un upgrade di giudizio da parte di Credit Suisse. Tra i titoli dell’S&P 500 più gettonati, Anthem ha guadagnato l’8,53% con a ruota Abbott Labs +5,56% e Xilinx +6,48%. Tra i peggiori invece Simon Property ha fatto registrare un crollo del 13,26%. In arrivo oggi le trimestrali di Procter & Gamble a Schlumberger.

Borse asiatiche positive
La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta di oggi in deciso rialzo, in linea con gli altri listini dell’area Asia-Pacifico. L’indice Nikkei ha segnato a fine giornata un +3,15% dopo l’annuncio del presidente Usa Trump riguardo un piano di riapertura progressiva per l’economia americana, oltre che i dati giunti dalla Cina che hanno mostrato una seconda economia mondiale in difficoltà per l’effetto coronavirus, ma meno del previsto.

Euro Dollaro a 1,0850
Si ferma il rally del dollaro sulle speranze di una cura per il Covid-19 e sul piano di riapertura delle attività produttive negli Usa. Euro Dollaro a 1,0850.

Spread Btp/Bund a 223 pts
In apertura dei mercati europei lo spread Btp/Bund quota a 223 pts, con il nostro Btp decennale che rende il 1,76%.

Prezzi del petrolio contrastati stamane
Prezzi del petrolio contrastati stamane, i futures sul Brent che salgono del 2,5% a USD 28,55 al barile, mentre quello sul Wti Usa scendono del 2,40% a USD 19,45.

Cina: dati macro
Economia cinese in calo per la prima volta da quasi 30 anni nel primo trimestre, con il coronavirus che ha paralizzato spesa e produzione. Nel periodo gennaio-marzo il Pil è sceso del 6,8% a livello tendenziale (oltre le attese a -6,5%) e del 9,8% congiunturale. Si tratta della prima contrazione della Cina almeno dal 1992, anno di inizio della serie. A marzo la produzione industriale ha registrato una flessione dell’1,1% su anno contro attese per un calo del 7,3% e rispetto al -13,5% del mese precedente, mentre le vendite al dettaglio hanno visto un tonfo del 15,8% su anno dal -20,5% di febbraio, contro un consensus a -10%.

Giappone: dati macro
In Giappone la revisione dei dati di febbraio mette in evidenza per la produzione industriale un calo dello 0,3% su mese e del 3,7% su anno, da +0,4% e -2,2% di gennaio, e un -1,8% congiunturale nella capacità di utilizzo degli impianti rispetto al +2,6%del mese precedente.

Agenda finanziaria
Dopo gli importanti dati macro giunti dalla Cina, l’attenzione del mercato sarà rivolta all’inflazione in Europa, in arrivo in mattinata. Da monitorare anche il dato sulle immatricolazioni di auto nel Vecchio continente in piena emergenza coronavirus. L’agenda macro prevede anche il Bollettino economico di Bankitalia. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungerà il Leading index.


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Redazione

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