A cura di Neill Nuttall, CIO, Multi-Asset Solutions, Alexandra Wilson-Elizondo, Deputy CIO, Multi-Asset Solutions e Amy Yifan Zhou, Multi-Asset Solutions di Goldman Sachs Asset Management

Riteniamo che rimanere investiti con un approccio attivo e diversificato possa essere il modo migliore per affrontare l’incertezza e cogliere nel frattempo le opportunità presentate dalla parte finale del ciclo economico.

Private credit: be a lender

In un contesto di tassi più alti per un periodo più lungo, vediamo l’opportunità per gli investitori di ottenere rendimenti simili a quelli delle azioni nel private credit. Questa strategia può offrire una generazione di reddito incrementale e una maggiore resilienza nei periodi di maggiore volatilità, fungendo da complemento potenzialmente solido al reddito fisso tradizionale.

L’aumento dei tassi e la volatilità del mercato hanno portato a un rallentamento delle emissioni di prestiti high yield e leveraged. Il private credit sta colmando questo vuoto, ampliando la quota di prestiti alle imprese e agli asset reali, in particolare nei segmenti del real estate commerciale che devono far fronte a condizioni di credito più rigide, a pressioni sul reddito e a un elevato fabbisogno di rifinanziamento.

Man mano che l’asset class si consolida, riteniamo che il private credit possa diventare un sostituto sempre più valido per i tradizionali provider di leveraged finance, offrendo sempre più scala, personalizzazione e certezze ai beneficiari dei prestiti, che spesso considerano questi vantaggi come una compensazione per il costo più elevato del capitale.

La resilienza del reddito fisso

Uno degli aspetti positivi della transizione a un regime di tassi più elevati è che il potenziale di reddito a termine e di rendimento totale delle obbligazioni core, come i titoli di Stato di alta qualità, è notevolmente migliorato. Inoltre, le obbligazioni core hanno tendenzialmente una correlazione bassa o negativa con le azioni e altri asset di rischio, il che comporta potenziali vantaggi di diversificazione. Considerato il contesto economico di fine ciclo economico, la vicinanza al picco dei rialzi dei tassi, e l’interessante livello di rendimento reale, riteniamo interessanti i Treasury statunitensi con duration a lungo termine. Nel complesso, rimaniamo cauti sul credito statunitense, ma continuiamo a ritenere che vi siano opportunità di gestione attiva in questo spazio.

Settore azionario: mantenere diverse opzioni aperte

Quest’anno il posizionamento del mercato sembra essere cauto nei confronti degli asset di rischio e le analisi dei portafogli indicano un’allocazione nettamente sottopesata dei titoli azionari globali a metà anno.

Il settore azionario statunitense è attualmente caratterizzato da due dinamiche diverse. Da un lato, i titoli tech mega-cap sono guidati da aspettative di crescita elevate, mentre gli investitori azionari si interrogano sull’influenza che l’IA generativa potrebbe avere sulla crescita futura dei ricavi e della redditività delle aziende, nonché sulla valutazione dei titoli.

D’altro canto, il resto del mercato sta salendo a passo lento invece di registrare un forte rally dato dal miglioramento delle prospettive dell’inflazione e del sentiment. Attualmente, la valutazione dei titoli tech rimane all’interno dei range storici e ben al di sotto dei picchi dei primi anni 2000. Considerando lo scenario macro, i fondamentali azionari, i prezzi di mercato e il posizionamento, preferiamo rimanere investiti in azioni con alcune esposizioni coperte.

L’AI può portare a opportunità nella gestione attiva

Come investitori, riteniamo che l’IA sia un driver di crescita con un’ampia varietà di applicazioni e che sia in procinto di trasformare interi settori per come li conosciamo attualmente.

A nostro avviso, le società che sfruttano l’IA generativa per migliorare il proprio business, quelle che fanno leva sull’IA predittiva per rendere la propria attività più intelligente e quelle che producono l’hardware per consentire la proliferazione dell’IA sono destinate a trarre benefici enormi. Per trovare i vincitori della prossima generazione gli investitori dovranno probabilmente essere molto agili e guardare oltre i semplici benchmark.

La diversificazione è importante in un ciclo economico globale disordinato

Mentre la Fed si sta avvicinando alla fine della sua politica di rialzi, la BCE e la BoE potrebbero richiedere un ulteriore inasprimento per tenere sotto controllo i prezzi. La Banca del Giappone è invece rimasta accomodante per un lungo periodo di tempo. Considerando la forte domanda interna, continuiamo a vedere opportunità di diversificazione nelle azioni giapponesi.

Fuori dalle economie avanzate, i mercati emergenti si muovono a un ritmo proprio. Lo slancio di crescita dei mercati emergenti rimane debole, ma non si sta più deteriorando. L’inflazione è crollata in alcuni Paesi, come Brasile, Cile e Messico. La maggior parte delle banche centrali degli EM ha raggiunto la fine dei rispettivi cicli di rialzo e le prime banche centrali degli EM hanno iniziato i loro cicli di allentamento. Gli elevati rendimenti reali, la debolezza delle valute e la bassa inflazione possono favorire le opportunità di diversificazione nei titoli di Stato in valuta locale.

Anche il ciclo della Cina è nettamente distante da quello della maggior parte dei mercati sviluppati, con la People’s Bank of China in modalità di allentamento. Riteniamo che il Paese rimanga un mercato ampio e in crescita con un vasto set di opportunità, anche se si sta verificando un importante spostamento degli investimenti esteri diretti al di fuori della Cina verso Paesi come Vietnam, India e Messico.

Inoltre, le oscillazioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina potrebbero creare un ambiente più incerto. Nel complesso, riteniamo che un approccio attivo e diversificato sia la chiave per capitalizzare le opportunità di investimento in un ciclo globale disordinato con fattori diversi da Paese a Paese.

Attenzione alla prossima fase del ciclo economico

I prossimi trimestri saranno probabilmente fondamentali per rivelare il grado di successo delle banche centrali nel ridurre l’inflazione, il futuro percorso della politica monetaria, nonché la misura in cui la tenuta dei bilanci e i programmi fiscali potranno compensare gli effetti della stretta sui tassi di interesse e sul credito.

Tuttavia, l’incertezza e le perturbazioni rappresentano un’opportunità per gli investitori di lungo termine. A nostro avviso, gli operatori di mercato dovrebbero rimanere attenti alle dislocazioni della crescita e dell’inflazione nelle varie economie, nonché ai trend che trascendono i cicli, e rimanere investiti, cogliendo le opportunità di fine ciclo laddove è possibile trovarle.


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Redazione

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