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Come scegliere gli investimenti Esg?

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Come scegliere gli investimenti Esg?

Le considerazioni ESG guidano sempre più i prezzi delle azioni e i flussi degli asset nei mercati europei. Ma cosa significa ESG per gli investitori orientati all’income che cercano di ottenere un premio sostenibile sul dividend yield?

Tom Dorner

Questa domanda è particolarmente rilevante poiché molti dei settori ad alto rendimento, che sono il tradizionale terreno di caccia per gli investitori orientati al reddito, sono sempre più soggetti all’analisi ESG.

Le società del settore Oil & Gas, ad esempio, continuano a confrontarsi con le sfide che cambiamento climatico e decarbonizzazione presentano per la loro strategia a lungo termine e la loro certificazione sociale. E se il 2020 ci ha insegnato qualcosa, è che i dividend yield nominali possono rivelarsi illusori quando le società devono affrontare delle sfide.

L’economia globale si sta spostando dalla produzione di energia ad alta intensità di carbonio verso una generazione rinnovabile a bassa emissione.

In base alla traiettoria attuale, ottenere un livello di emissioni zero sarà difficile e richiederà un’accelerazione significativa nello sviluppo della produzione di energia rinnovabile e delle infrastrutture correlate.

A nostro avviso, questo posiziona la transizione energetica come una tendenza secolare pluridecennale. E vi sono molte prove a sostegno di ciò, come il Green Deal dell’UE e il presidente Biden che riporta gli Stati Uniti nell’accordo sul clima di Parigi.

Molte delle nostre posizioni nelle utility europee hanno un ruolo di primo piano in questa transizione.

Ad esempio, Enel ha un’ampia esposizione alle attività che favoriscono la transizione energetica. In particolare energie rinnovabili e infrastrutture della rete elettrica. Per noi, in quanto investitori orientati al reddito, queste attività sono caratterizzate da interessanti flussi di cassa ricorrenti e da una crescita guidata dagli investimenti. Questo si traduce in un alto grado di fiducia nella capacità di pagare i dividendi. Offrendo un premio sostenibile sul dividend yield con caratteristiche di crescita interessanti.

Da anni costruiamo il nostro portafoglio suddividendolo in tre categorie distinte – High Dividend, Dividend Growth e Dividend Upgrade – al fine di ottenere un relativo bilanciamento del portafoglio stabile. Facendo leva sulle intuizioni dei nostri analisti di settore, degli specialisti del desk ESG e della ricerca centrale del team ESG, è possibile fare degli esempi che mostrano in che modo incorporiamo i criteri ESG nel portafoglio:

High Dividend – queste posizioni tendono a riferirsi a società con business maturi che operano in settori stabili e che riteniamo siano in grado di fornire un premio sostenibile sul dividend yield rispetto al mercato. Alcuni settori che sono stati a lungo i preferiti dagli investitori che puntano sull’income hanno dovuto far fronte a una disruption significativa e a una diminuzione dei dividendi. Ad esempio, il passaggio alle energie rinnovabili per il settore Oil & Gas o le implicazioni delle indagini AML per il settore bancario hanno posto serie sfide agli investitori income. Per un certo periodo abbiamo preferito utility e assicurazioni nella nostra categoria High Dividend, proprio per la loro capacità superiore di distribuire dividendi.

Dividend Growth – queste posizioni tendono ad avere un rendimento inferiore al mercato, ma hanno la potenzialità di far crescere i loro dividendi più velocemente del mercato. Abbiamo trovato diverse società in questa categoria che stanno registrando una certa crescita, contribuendo positivamente allo slancio dell’ESG. Per esempio, Schneider, fornitore leader di soluzioni che migliorano l’efficienza energetica, e Neste, fornitore leader di carburanti provenienti da fonti rinnovabili che sono un’alternativa interessante al diesel tradizionale.

Dividend upgrade – queste posizioni tendono ad essere società in cui riteniamo che la capacità di pagamento dei dividendi sia valutata in modo significativamente errato, perché ci aspettiamo che i dividendi calino oppure che la valutazione si rivaluti. Queste posizioni tendono a comportare un rischio maggiore, motivo per cui limitiamo il capitale allocato. In alcuni casi, i criteri ESG costituiscono una parte importante dell’investimento.

Ad esempio, Siemens Energy possiede una partecipazione significativa nel principale produttore di turbine Siemens Gamesa, che sta beneficiando della crescita dell’energia eolica, o Daimler che ha una delle pipeline di veicoli elettrici più interessanti sul mercato.

Tutta la nostra ricerca sui titoli ha integrato l’analisi ESG da diversi anni, compreso il nostro punteggio ESG proprietario da 1 a 5 (1 è Best in Class e 5 è Laggard).

In quest’ottica il nostro obiettivo principale rimane il raggiungimento di un premio sostenibile sul dividend yield per i nostri clienti. Incorporare l’analisi ESG nel processo di investimento migliora la nostra capacità di raggiungere questo obiettivo con l’evoluzione dei trend di allocazione del capitale nel mercato. Ci consente, inoltre, di identificare opportunità strutturali, oltre a mitigare il rischio.

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