La narrativa sui consumatori asiatici nel lungo termine rimane intatta, offrendo agli investitori un forte mix di opportunità strutturali con recuperi ciclici. Kiran Nandra, senior product specialist di Pictet

Il nostro punto di vista è che la situazione è prevista in peggioramento sul fronte epidemico, ma che l’impatto dell’epidemia sarà transitorio e, analogamente all’epidemia di SARS del 2003, potrebbe offrire un’opportunità di acquisto. In caso di forti vendite nel breve termine su titoli specifici, le considereremo come opportunità di acquisto, che verranno comunque rigorosamente valutate sulla base della nostra filosofia di investimento (riteniamo che un’azienda debba essere valutata sulla sua capacità di generare flussi di cassa robusti e sostenibili indipendentemente dagli utili, che possono essere manipolati).

Indipendentemente da ciò, prima di arrivare a individuare vere opportunità di acquisto, dobbiamo arrivare al punto in cui c’è una stabilizzazione nei casi della malattia. Infatti, se prendiamo a confronto la SARS del 2003, gli indici hanno toccato il fondo quando il numero di nuovi casi si è stabilizzato.

Dato che ci troviamo nelle fasi iniziali e ancora regna l’incertezza, riteniamo ci sia ancora del tempo per assistere ad una stabilizzazione e cogliere le opportunità sul mercato. Tuttavia, stiamo seguendo da vicino la situazione. Prevediamo che il settore della salute sia, ovviamente, il principale beneficiario, ma anche settori più difensivi come i servizi di pubblica utilità o l’energia dovrebbero trarre vantaggio della situazione. Dall’altro lato, i settori messi a dura prova dovrebbero probabilmente essere correlati ai consumi / viaggi.

Non abbiamo apportato modifiche di posizionamento ai portafogli, ma continuiamo a vigilare sull’evoluzione della situazione.

Quale sarà l’impatto?

Difficile dirlo. Il virus 2019-nCoV sembra diffondersi più velocemente rispetto all’influenza stagionale normale (tasso riproduttivo di circa 1,2) o alle influenze pandemiche classiche (- tasso riproduttivo medio di circa 1,8). Ciò significa che esiste una ragionevole possibilità che 2019nCoV diventerà una pandemia.

Dato il gran numero di incertezze sull’epidemiologia del 2019-nCoV, è difficile determinare con precisione quale sarà l’impatto finale. Tuttavia, facendo un confronto con altre influenze pandemiche è possibile delineare uno scenario.

Durante l’epidemia di SARS, per esempio, i viaggi aerei tra Hong Kong e la Cina sono diminuiti del 75% e le vendite al dettaglio sono diminuite del 15% per l’intera Cina.

I sondaggi sulle famiglie in Cina dopo la SARS hanno indicato che nel secondo trimestre del 2003, la SARS ha causato un calo del reddito disponibile delle famiglie di oltre il 20% (malattia, assenteismo, aumento della spesa per la prevenzione e l’assistenza sanitaria). Tuttavia, nonostante questo forte calo duranti il picco della diffusione della SARS, durato in realtà solo pochi mesi, l’economia cinese è rimbalzata rapidamente nei trimestri successivi con un impatto complessivo stimato dell’1% sul PIL cinese.


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Redazione

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