“Con l’epidemia da COVID-19 gli investitori hanno iniziato a rifugiarsi sul dollaro Usa e franco svizzero”, commenta Gareth Gettinby, gestore multi asset investment manager di Kames Capital

L’epidemia da COVID-19 ha iniziato a impattare i mercati un mese fa e gli investitori hanno iniziato a rifugiarsi sul dollaro Usa e sul Franco svizzero, evitando lo yen giapponese. Il franco svizzero era già solido prima dell’esplosione del virus grazie alle preoccupazioni degli investitori verso l’euro, indebolito da una serie di dati economici deboli culminati in una forte contrazione della produzione industriale in dicembre e dal sospetto che l’antagonismo di Trump verso i manipolatori di valuta risultasse in misure favorevoli per il franco.

Aggiungiamo un po’ di classica avversione al rischio e l’immagine di un franco in ascesa.

Questa situazione potrebbe cambiare se il virus dovesse propagarsi in Svizzera (finora non rientra tra i Paesi affetti). Nel frattempo sono pochi a vendere. Al momento la situazione Coronavirus in Cina sembra in via di miglioramento. Si dovrebbe vedere un ritorno alla normalità delle attività, per la gioia degli esportatori europei.

Se questo dovesse continuare allora potremmo vedere un recupero dell’euro a spese del franco, ma il permanere della minaccia dagli Stati Uniti rende difficile pensare a un forte ritracciamento della valuta elvetica.

Al contrario, dichiarare la pandemia scatenerebbe il panico nell’azionario e i trader di valute si posizionerebbero per sfruttare l’apprezzamento del franco svizzero.


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Redazione

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