Powell potrebbe cogliere l’occasione per chiarire ulteriormente alcuni aspetti chiave della politica della Fed. Paolo Zanghieri, senior economist di Generali Investments.
Sono molto alte le aspettative legate al discorso che il Presidente Powell terrà venerdì sera alla conferenza annuale di Jackson Hole. In ogni caso, riteniamo che potranno rimanere delusi coloro che si attendono una precisa comunicazione circa le modalità e le tempistiche del tapering sugli acquisti di asset, per due principali motivi:
Gli ultimi dati si confermano positivi, ma lo slancio si sta attenuando e i timori sull’inflazione non sono aumentati
Inoltre, la variante Delta del Covid si sta diffondendo in fretta, aumentando il rischio di lockdown parziali in alcuni degli stati più grandi. I dati sull’occupazione di luglio sono stati molto incoraggianti, ma il tasso di partecipazione, uno dei benchmark che la Fed utilizza per stabilire lo stato del mercato del lavoro, resta sottotono.
Il FOMC (cui spetta la decisione finale sul tapering) non ha avuto l’opportunità di riesaminare la situazione, per valutare come si rapporta con la visione “rosea” dell’economia delineata nei verbali della riunione di luglio. Inoltre, i verbali stessi hanno indicato chiaramente che non vi è ancora una timeline per il tapering.
Tapering, maggiori indicazioni a fine settembre
La riunione del 22 settembre costituirà un’occasione più appropriata per mettere in guardia sull’incombente tapering, poiché includerà anche i dati aggiornati circa la crescita e le previsioni su occupazione e inflazione. Il nostro scenario base, partendo dal presupposto che la variante Delta resti sotto controllo, prevede un annuncio formale a novembre, seguito dall’implementazione a dicembre.
Per quanto non sia un market mover, il discorso di venerdi rimane interessante poiché costituirà per Powell l’opportunità per chiarire ulteriormente alcuni aspetti della politica della Fed.
Potrebbe esservi un giudizio parziale circa la situazione economica, con toni che ci attendiamo simili a quelli della riunione di luglio, ed una valutazione su come l’evoluzione del mercato del lavoro si parli con le previsione della Fed della piena occupazione.
Il mantra dell’inflazione transitoria dovrebbe essere ribadito
In linea con i verbali di luglio, Powell affinerà ulteriormente la differenza tra rimuovere gli stimoli attraverso il tapering e l’autentico inasprimento delle condizioni finanziarie tramite un aumento dei tassi (cosa che non ci aspettiamo prima della metà del 2023). Questo dovrebbe aiutare a minimizzare l’impatto del tapering sui mercati finanziari.
Alla fine Jackson Hole è una conferenza accademica e dunque il presidente Powell potrebbe cogliere l’occasione per precisare la visione della Fed sul ruolo dell’acquisto di asset nel supporto all’economia, dato che lo strumento è ormai diventato mainstream.
Redazione
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