Negli ultimi mesi il tema dei dazi in Asia è tornato al centro del dibattito economico globale. Tra tensioni geopolitiche, protezionismo tecnologico e ridefinizione delle catene di fornitura, il commercio internazionale sta attraversando una fase delicata. Ma siamo davvero di fronte a una nuova guerra commerciale?

 Il Nodo Cina–Occidente

Le tensioni tra Stati Uniti e Cina restano il fulcro del tema.

I settori più coinvolti:

  • Semiconduttori

  • Tecnologie strategiche

  • Componentistica elettronica

  • Automotive elettrico

Secondo analisti di BlackRock, il commercio globale sta entrando in una fase di “frammentazione strutturale”, dove efficienza e sicurezza nazionale iniziano a pesare quanto il costo del lavoro. Supply Chain: L’Era del “China+1”

Molte multinazionali stanno riorganizzando le proprie catene di approvvigionamento.
Il modello “China+1” punta a diversificare la produzione verso Paesi come:

  • India

  • Vietnam

  • Indonesia

Esperti di J.P. Morgan Asset Management sottolineano che non si tratta di un abbandono della Cina, ma di una redistribuzione del rischio geopolitico.

 Dazi e Inflazione: Effetto Collaterale?

L’introduzione o l’aumento dei dazi può influire sui prezzi finali dei beni importati.

Secondo osservatori di Amundi, un irrigidimento commerciale prolungato potrebbe contribuire a mantenere più elevati i costi di produzione, soprattutto nei settori ad alta integrazione globale.

In un contesto già segnato da tensioni sulle materie prime, la variabile commerciale diventa un fattore macroeconomico rilevante.


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Redazione

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