I commenti a cura degli esperti di abrdn e Mfs ai risultati delle elezioni francesi e il focus sulle potenziali conseguenze sui titoli di stato

Alex Everett, Investment manager, abrdn

Dal momento che gli exit poll del primo turno in Francia riportano risultati ampiamente in linea con le aspettative, i mercati tireranno probabilmente un temporaneo sospiro di sollievo. Con il rischio, apparentemente scongiurato, di una maggioranza di sinistra, si attenuano i peggiori timori del mercato di una spesa senza freni.

Non siamo ancora fuori pericolo. Il Rassemblement National ha superato le aspettative e potrebbe ancora raccogliere i voti del secondo turno necessari per ottenere una maggioranza relativa o addirittura assoluta. Fino a martedì sera, un’intensa fase di negoziati vedrà probabilmente la nascita di accordi tra i partiti di sinistra e di centro per cercare di far deragliare questo risultato.

In definitiva, l’unica certezza è l’incertezza. Lo spread degli OAT può ridursi leggermente rispetto ai Bund, ma solo in misura limitata, dato che il futuro della Francia non è ancora chiaro e il rischio politico è elevato. La riduzione del rischio di contraccolpo dovrebbe sostenere i titoli sovrani europei non francesi”.

Peter Goves, head of developed market debt sovereign research di MFS IM, all’esito del primo turno delle elezioni francesi.
I primi exit poll indicano in linea di massima un messaggio coerente con i dati dei sondaggi ex ante. Un parlamento bloccato sembra rimanere l’ipotesi di base, vagamente in linea con le aspettative del mercato. Detto questo, le incertezze sono elevate e il NR (Rassemblement National) dovrebbe essere il maggiore partito della nuova Assemblea. 
Siamo cauti nel trarre conclusioni troppo sicure sull’esatta proiezione dei seggi, perché l’alta affluenza alle urne ha visto l’esplosione della contesa a tre. Questo complica le cose. Il modo in cui i leader reagiranno e le alleanze saranno importanti per il risultato finale. 
Un parlamento bloccato è lontano dall’essere politicamente ideale, ma non è necessariamente il risultato più sfavorevole per il mercato. 
Per questo motivo, gli spread OAT-Bund potrebbero beneficiarne, ma fatichiamo a vedere un recupero consistente e sostenibile. 
L’incertezza è elevata, i fondamentali francesi non sono cambiati e l’esito finale è ancora sconosciuto e inconoscibile, con un gran numero di contese a tre che complicano le cose. 
Manteniamo la nostra opinione secondo cui il rischio di contagio verso i Paesi periferici dovrebbe essere limitato.

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Redazione

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