Eur/Usd, l’Europa recupera ma attenti alla Fed

Con i minori contagi da Covid e l’accelerazione nelle vaccinazioni, la crescita nell’area dell’euro è destinata a un forte rimbalzo. Thomas Hempell, head of macro and market research di Generali Investments

Anche se l’eccezionale sostegno politico manterrà saldamente in testa la crescita degli Stati Uniti, lo slancio durante la primavera e l’estate si sposterà verso l’Europa.

Allo stesso modo, con la ripresa degli Stati Uniti ampiamente scontata, relative sorprese economiche potrebbero continuare a favorire l’area dell’euro.

Lo abbiamo visto anche durante l’inverno, con le misure di lockdown che hanno causato contrazioni solo relativamente lievi.

Mentre i rischi legati alla pandemia diminuiscono rapidamente, la BCE potrebbe dover annunciare il tapering (pur con un differente nome) dei suoi acquisti all’interno del programma PEPP nella riunione del 10 giugno, il che sosterrebbe i tassi europei.

Dollaro verso una fase di debolezza

Un rafforzamento dell’euro si accompagnerà a persistenti ostacoli per il Dollaro: come valuta di riserva anticiclica, il biglietto verde è destinato ad una fase di debolezza nell’ambito di un rimbalzo economico globale e minori incertezze politiche. Vediamo quindi un maggior possibile upside per il cambio EUR / USD.

L’impegno della Fed a mantenere una posizione accomodante ha contribuito a questo trend. La Fed è riuscita con successo a respingere le crescenti aspettative di rialzo dei tassi da parte dei mercati.

Con l’inflazione USA che persiste e i primi membri del FOMC che prevedono con cautela un dibattito sul tapering, tuttavia, un rischio chiave è che la Fed possa iniziare ad adattare la sua comunicazione durante l’estate, il che frenerebbe l’ascesa dell’euro.

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