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Eurozona: in arrivo dati su vendite al dettaglio

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Eurozona: in arrivo dati su vendite al dettaglio

Inizio di settimana povero di indicazioni, con l‘agenda macro odierna prevede la
sola pubblicazione delle vendite al dettaglio di febbraio nell’Eurozona. In
settimana l’attenzione sarà incentrata su alcuni importanti dati macro che
giungeranno dagli Usa e dalla Cina.

Negli Stati Uniti il dato più atteso è quello sull’inflazione di marzo, in uscita domani, che dovrebbe evidenziare una forte accelerazione, tornando abbondantemente sopra il 2%.

In Cina importante sarà invece il dato sul Pil del primo trimestre. In settimana partirà anche la nuova stagione delle trimestrali negli Usa, con le big del settore finanziario che pubblicheranno i conti del primo trimestre.

Bankitalia pubblica dati sui depositi, impieghi, sofferenze bancarie di febbraio e sui titoli di Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia a fine febbraio.

In Giappone l’inflazione misurata dall’indice dei prezzi alla produzione è salita a marzo dello 0,8% su base mensile, il doppio rispetto al +0,4% atteso dagli analisti, che era anche il dato di febbraio. Su base annua, il trend è stato di un aumento dell’1%, al record dal gennaio del 2020, più del +0,5% atteso e con un forte balzo rispetto al -0,7% di febbraio.

In Italia in vigore da oggi l’ordinanza che permette a 6 Regioni (tra cui
Lombardia, Toscana e Piemonte) di passare da fascia rossa ad arancione, con la
prospettiva di possibili, ulteriori riaperture a livello nazionale da fine mese-inizio
maggio. Il ministro del Turismo Garavaglia indica il 2 giugno come data entro
cui ci dovrebbe essere una riapertura totale. Il ministro Speranza dice che sono
confermate 7,3 milioni di dosi di J&J nel trimestre e che la vaccinazione degli
ultra 80enni si completerà in aprile.

In apertura dei mercati europei il cambio euro/dollaro è stabile a 1,1890,
dollaro/yen a 109,54 e il cross euro/yen scambia in calo di 0,21% a 130,20.
Prezzi del petrolio in lieve calo stamane, da un lato sostenuti dalla speranza di
un aumento della richiesta da parte degli Stati Uniti e dall’altro zavorrati dai
numeri dei contagi ancora alti in diversi Paesi. Il futures sul Brent perde lo 0,50%
a USD 62,60 il barile, stessa percentuale al Nymex per il Wti Usa a USD 59.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 10 tick a 171,47, il Btp
future guadagna 8 bp a 148,59. Lo spread Btp/Bund riparte da 103 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,72%. Domani l’appuntamento con
l’asta a medio-lungo in cui il Tesoro metterà a disposizione fino a EUR 7,75 mld
in Btp a 3 e 15 anni oltre che nel titolo giugno 2026.

Apertura debole per le borse europee, con i principali indici EU e Piazza
Affari appena sotto la parità nelle prime battute. Negativi i titoli bancari, in
calo anche Atlantia, Poste, Tenaris, Interpump, Leonardo, Moncler, Prysmian e
Saipem. In rialzo invece le utilities, Azimut, Ferrari e Pirelli. Vola Diasorin (oltre
+7%) dopo l’annuncio dell’acquisizione dell’azienda americana Luminex per
circa USD 1,8 mld in contanti.

Avvio di settimana negativo per le borse asiatiche nonostante la buona
chiusura di venerdì di Wall Street, in attesa dell’avvio della tornata di
trimestrali negli Stati Uniti. Sui mercati prevalgono ancora i timori legati al
Covid dopo che Pechino ha ammesso la bassa efficacia del suo vaccino e a
fronte di un Giappone che sembra fare molta fatica a contenere la diffusione
dell’epidemia. In generale il programma di vaccinazione in Asia procede
molto a rilento rispetto ai ritmi parzialmente incoraggianti registrati in
Occidente. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo è in calo dello 0,77%, Hong
Kong -0,92%, Shanghai -1,24%, Seoul +0,12% e Sidney -0,30%.

Wall Street ha chiuso in rialzo venerdì spinta dall’ottimismo sulla ripresa
economica. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,89%, l’S&P 500 lo 0,77%
aggiornando il record storico ed il Nasdaq Composite lo 0,51%.

Nell’arco della settimana il Dow Jones ha guadagnato l’1,95%, l’S&P 500 il 2,71% ed il Nasdaq Composite il 3,12%. Tra i titoli in evidenza, lo storico marchio di jeans Levi Strauss & Co +2,6% dopo aver comunicato una trimestrale in calo ma sopra le attese. Il colosso aerospaziale Boeing -1,09% dopo aver raccomandato a 16 compagnie aeree di sospendere temporaneamente l’utilizzo di alcuni aerei 737 MAX per possibili problemi elettrici.

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