Macro review
In Eurozona la fiducia degli investitori prosegue il suo recupero dai tracolli causati dal lockdown anche se i nuovi focolai limitano l’ulteriore crescita della componente Aspettative. Il dato finale del Pil del secondo trimestre è stato rivisto marginalmente al rialzo ma rimane comunque il peggiore della serie. La Bce ha mantenuto invariati i tassi di interesse indicando che rimarranno ai livelli attuali, o inferiori, fino a quando le prospettive di inflazione non convergeranno stabilmente ad un livello sufficientemente vicino, ma inferiore, al 2%.
L’istituto continuerà il suo piano QE, segnalando inoltre che verrà probabilmente utilizzata l’intera dotazione del Pepp da €1.350 miliardi.
Nell’aggiornamento delle proiezioni macroeconomiche la Bce sembra piuttosto ottimista sul ritmo della ripresa economica mentre sulla recente forza dell’Euro l’istituto manterrà un atteggiamento vigile poiché una moneta unica troppo forte penalizza gli esportatori e genera deflazione nell’Eurozona. Negli Stati Uniti continua il recupero del mercato del lavoro che così alimenta il benessere dei consumatori e la crescita dell’inflazione.
Obbligazioni
Rendimenti dei titoli di stato internazionali in ribasso in scia alle rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Cina. Dopo che il presidente Donald Trump ha di nuovo sollevato l’idea di un disaccoppiamento da Pechino, ovvero la separazione delle due principali economie al mondo. Il Tesoro italiano ha collocato, via sindacato, con successo il nuovo Btp benchmark ventennale, scadenza 1 marzo 2041, per una size di €10 miliardi a fronte di richieste per oltre €84 miliardi.
Azioni
Wall Street ha archiviato la seconda settimana consecutiva in ribasso a causa della debolezza delle megacap tecnologiche. Limitano i danni i listini europei nonostante l’aumento dei contagi giornalieri da coronavirus che ha superato quello negli Stati Uniti. Il Vecchio Continente torna quindi ad essere il principale focolaio mondiale. Gli investitori temono l’introduzione di nuove misure restrittive.
Valute e materie prime
Continua il recupero del renminbi cinese contro Usd, sui livelli di maggio 2019, in scia all’annuncio di Pechino di prevedere un aumento delle riserve strategiche detenute dal paese in petrolio, metalli e prodotti agricoli. L’obiettivo è quello di assicurare al paese riserve per resistere a rotture nelle forniture che potrebbero portare danni all’economia. Crollo della sterlina dopo la decisione del Regno Unito di varare un disegno di legge che consentirebbe al Regno Unito di ignorare unilateralmente parti del trattato di divorzio che ha firmato con la UE. Quotazioni del petrolio, sui minimi da giugno, a causa delle nuove incertezze sull’andamento della domanda mondiale.
Outlook
Questa settimana tre tra le principali banche centrali internazionali annunceranno la loro politica monetaria. Oggi sarà il turno della Fed che probabilmente non intraprenderà azioni. Ma potrebbe chiarire come intende implementare il suo nuovo framework operativo per l’adozione di un’inflazione al di sopra del target. E comunicherà le nuove proiezioni macroeconomiche. Atteso nulla di fatto anche dalla Bank of Japan e dalla Bank of England, che però potrebbe aprire alla possibilità di un ulteriore allentamento.
Redazione
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