L’indice di State Street che misura la fiducia degli investitori a livello globale è salito a quota 94,3 con un incremento di 21,3 punti rispetto ai 73 punti delle rilevazioni del mese precedente. Sono i massimi di due anni.
Il rialzo è stato prevalentemente guidato dall’indice nordamericano, che ha riportato un aumento di 18,8 punti a quota 86,2, seguito da quello asiatico che ha segnato un incremento di 18,6 punti, attestandosi a quota 100.
Anche l’indice europeo ha registrato un ripresa a doppia cifra, raggiungendo i 119,7 punti rispetto ai precedenti 108,5. Il merito è delle azioni coordinate senza precedenti delle banche centrali e della riapertura graduale delle attività dopo due-tre mesi in cui mezzo mondo era in fase di lockdown.
“A giugno c’è stato un forte incremento della propensione al rischio. L’indice globale è salito a 94,3 punti, il livello più alto mai raggiunto negli ultimi due anni”, ha affermato Rajeev Bhargava, responsabile Investor Behavior Research di State Street Associates.
“L’azione senza precedenti delle banche centrali, combinata con la riapertura delle principali economie di tutto il mondo, ha probabilmente alimentato il sentiment più ottimistico degli investitori. Tuttavia bisogna capire se il momentum positivo del sentiment durerà, visto che i segnali di una seconda ondata di contagi da COVID impatta sulla volatilità di mercato”.
Redazione
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