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Fitch si pronuncia sul rating sovrano della Spagna

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Fitch si pronuncia sul rating sovrano della Spagna

L’agenda macro di questa settimana si chiude venerdì 11 giugno con l’incontro dei leader del G7 in Cornovaglia, dopo la storica intesa raggiunta lo scorso weekend sulla tassazione minima. Il primo viaggio all’estero di Joe Biden dopo l’elezione a presidente Usa sarà l’occasione per cercare di ricostruire i rapporti transatlantici messi a dura prova durante l’era Trump.

Banca d’Italia pubblica i dati di aprile su depositi, impieghi, sofferenze bancarie e titoli di Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia. Dalla Germania è arrivato il dato sui prezzi all’ingrosso di maggio, che hanno mostrato un incremento di 1,7% su
mese e 9,7% su anno.

Mentre dalla Grecia è previsto il tasso di disoccupazione del primo trimestre. A mercati Usa chiusi, come di consueto, Fitch si pronuncia sul rating sovrano della Spagna, attualmente pari ad ‘A-‘ con outlook stabile. Previsti in giornata anche le decisioni della banca centrale russa sui tassi e nel pomeriggio per gli Usa la fiducia dei consumatori calcolata dall’università del Michigan, con la stima preliminare di giugno.

Già rilasciati dal Regno Unito i dati sulla produzione industriale di aprile, che è risultata inferiore alle attese. Il dato ha mostrato una flessione mensile dell’1,3% dal precedente +1,8%, mentre su base annua la produzione è salita del 27,5% contro il +3,6% della passata lettura.

Il mercato si attendeva un rialzo mensile dell’1,2% e annuo del 30,5%. Il Pil del Regno Unito ha registrato ad aprile un rialzo del 2,3% rispetto al mese di marzo quando aveva mostrato un +2,1%. Il mercato si attendeva un aumento del 2,4%. Il dato sulla bilancia commerciale di aprile si attesta a GBP -11 mld da GBP -11,7 mld, contro attese di GBP -12,1 mld.

Scende il dollaro a conferma di come il timore delle pressioni inflazionistiche in Usa e del conseguente tapering del Quantitative easing da parte della Fed sia ancora sotto controllo. Oggi l’euro sale, con il cross euro/dollaro è a 1,2183, in rialzo di 0,13%; il cambio euro/yen è a 133,29 mentre il dollaro contro yen scambia a 109,42.

Prezzi del petrolio in calo ma pronti ad archiviare la terza settimana di guadagni sulle attese di un incremento della richiesta di greggio in Europa, Cina e Usa. I futures sul Brent scambiano in calo dello 0,15% a USD 72,45 il barile, piatto al Nymex il Wti Usa a USD 70,25.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 32 bp a 172,85, il Btp future guadagna 27 bp a 151,89. Lo spread Btp/Bund riparte da 105 pts, con il rendimento del nostro Btp decennale allo 0,77%.

Apertura piatta per le borse europee, con Piazza Affari a -0,01% e tutti i principali indici EU di poco al di sopra della parità. Misti i titoli bancari. Bene A2A, Buzzi Unicem, Hera, Nexi, Recordati, STM e Diasorin. Deboli invece Exor, Saipem, Pirelli, Poste Italiane e Tenaris.

Azionario asiatico contrastato con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo che si appresta a chiudere la sessione piatto a -0,03%. La borsa di Shanghai segna un calo dello 0,47%, Hong Kong guadagna lo 0,44%, Sidney positiva dello 0,13%, Seoul sovraperforma con un rialzo dello 0,77%.

Sul fronte macro, secondo quanto comunicato dalla People’s Bank of China, in maggio le banche cinesi hanno erogato prestiti per CNY 1.500 mld, in moderato rialzo rispetto ai CNY 1.470 miliardi di aprile. I prestiti in essere sono invece cresciuti lo scorso mese in Cina del 12,2% annuo, contro il 12,3% di aprile e il 12,6% in marzo. Nuova frenata per la fiducia dell’industria del Giappone: nel secondo trimestre il Business Survey Index, che misura la fiducia delle grandi imprese relativo al settore manifatturiero, ha segnato un declino a -1,4 pts da 1,6 pts dei primi tre mesi dell’anno. Lee Ju-yeol, governatore della Banca centrale di Seoul, apre a una stretta della politica monetaria.

La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo dopo la pubblicazione del dato sull’inflazione. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,06%, l’S&P 500 lo 0,47% ed il Nasdaq Composite lo 0,78%. Gli investitori sembrano sposare la linea della Fed, che reputa l’impennata dei prezzi transitoria. Tra i titoli in evidenza Pfizer a +2,11%. La Casa Bianca acquisterà 500 mln di dosi del vaccino anti Covid-19 per donarli ai paesi più poveri. GameStop a -27,21%. Il retailer del settore dei videogiochi ha comunicato risultati relativi al quarto trimestre segnati da perdite nette scese da USD 165,7 mln a USD 66,8 mln.

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