Francia, atteso dato sulla fiducia delle imprese nel mese di febbraio

Apertura in lieve rialzo per le borse europee dopo i forti cali di ieri. Spread Btp/Bund a 145 pts. Eur/Usd a 1,0850

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Apertura in lieve rialzo per le borse europee e per Piazza Affari (Milano circa +0,50% ma poi tornata subito verso la parità), che cercano di reagire dopo un inizio di settimana da incubo. Ieri il Ftse Mib ha ceduto il 5,43%, azzerando i guadagni da inizio 2020, a seguito dell’aggravarsi repentino dei contagi da coronavirus, con conseguenti timori per l’economia italiana e in generale per quella globale. In moderato rialzo oggi diversi i titoli del listino, deboli Atlantia, Banco BPM, Pirelli e Poste.

Borsa Milano: il destino della piazza finanziaria milanese potrebbe essere deciso dall’Antitrust Usa, che dovrà valutare la fusione tra London Stock Exchange e Refinitiv, secondo Il Sole 24 Ore, aggiungendo che Deutsche Bourse sarebbe interessata ad acquistare Piazza Affari e le società collegate se in vendita;

Sogefi (EUR 1,193): la società del gruppo Cir ha archiviato il 2019 con ricavi pari a EUR 1,52 mld (-2,2% a cambi costanti), con un deciso calo l’utile netto a EUR 3,2 mln rispetto ai EUR 14 mln dell’esercizio 2018. Il CdA proporrà all’assemblea degli azionisti di non distribuire dividendi;

Telecom Italia (EUR 0,513): secondo MF, l’Antitrust potrebbe annunciare la sua decisione sul progetto Cassiopea già domani o giovedì;

Ubi Banca (EUR 3,938): l’agenzia Fitch ha messo sotto osservazione con implicazioni positive tutti i rating dell’istituto. Lo comunica l’istituto di credito, dopo che la settimana scorsa è stata lanciata su Ubi un’offerta pubblica di scambio da parte di Intesa Sanpaolo.

Avvio di settimana pesante anche a Wall Street, con il Dow Jones arrivato a cedere oltre mille punti, scendendo sotto la soglia psicologica dei 28 mila punti, a causa dell’aumento delle preoccupazioni riguardanti la diffusione del coronavirus al di fuori della Cina e gli effetti sull’economia globale. Il Dow Jones chiuso a -3,56%, S&P 500 -3,35% e Nasdaq -3,89%. L’amministrazione Trump ha chiesto al Congresso USD 2,5 mld per combattere il coronavirus, compreso USD 1 mld per la ricerca di un vaccino. Sul fronte societario, ad essere maggiormente penalizzati sono i titoli delle compagnie aeree come Delta e American Airlines, ed i produttori di microchip come Nvidia e Amd; male anche UnitedHealth, American Express e Walt Disney .

Le Borse dell’area Asia-Pacifico sono in territorio misto. Scivola la borsa di Tokyo, che era rimasta chiusa ieri per festività nazionale. L’indice Nikkei 225 ha chiuso in ribasso del 3,34%. Va Meglio, dopo l’ondata di sell off che ha colpito l’azionario globale nella giornata di ieri, agli altri indici asiatici. Il Kospi coreano recupera l’1,20% circa, dopo essere affondato del 4% circa alla vigilia, successivamente alla decisione delle autorità di Seoul di alzare il livello di alert sul coronavirus al record di sempre. Sidney in ribasso dell’1,60%, Hong Kong lievemente positiva con +0,25%, mentre lo Shanghai Composite arretra dello 0,60%. Attesi in Europa i risultati di Axa ed Endesa. Acea: pubblica registrazioni veicoli commerciali in Europa a gennaio.

Cambi: Eur/Usd a 1,0850. Si ferma il rialzo del dollaro, con gli investitori che scommettono su un ulteriore taglio dei tassi Usa in risposta al coronavirus, e questo contribuisce a frenare la discesa delle divise asiatiche.

Commodities: petrolio Wti in rialzo dell’1% a USD 52 al barile dopo aver perso ieri il 4%.

Obbligazionario: il Bund future segna stamane un calo di 28 tick a quota 175,30 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a 145 pb, con il tasso del Btp decennale che rende il 0,97%. Al via oggi il trittico di aste di fine mese. Nel dettaglio il Tesoro emetterà Ctz a 24 mesi per un ammontare compreso tra EUR 1,75-2,25mld, Btpei a 10 anni e a 15 anni per massimi EUR 1,5 mld.

Macroeconomia: sul lato macro, la Francia diffonde il dato sulla fiducia delle imprese nel mese di febbraio, che sarà interessante per capire in che misura il coronavirus abbia avuto ricadute negative, dopo che ieri l’indice Ifo che misura il morale delle imprese tedesche ha mostrato a febbraio un rialzo a sorpresa. Confermata la lettura preliminare del Pil tedesco, che nel quarto trimestre ha registrato una variazione nulla su base congiunturale e un rialzo di 0,3% a perimetro tendenziale. Atteso negli Stati Uniti l’indice CaseShiller sui prezzi delle case del mese di dicembre e la fiducia dei consumatori.