In mattinata sarà reso disponibile il dato sulla produzione industriale dell’Italia. Nel pomeriggio, sul fronte americano sarà disponibile il dato sull’inflazione. Aggiornamento sui mercati di UniCredit

L’agenda macro di oggi, martedì 13 dicembre, si presenta particolarmente
interessante. In mattinata sarà reso disponibile il dato sulla produzione
industriale dell’Italia, seguito dal dato sull’indice Zew della Germania. Nel
pomeriggio, sul fronte americano sarà disponibile il dato sull’inflazione.

Sul fronte europeo, secondo quanto comunicato dall’Institut national de la
statistique et des études économiques (Insee, l’ente nazionale di statistica di
Parigi), nel terzo trimestre 2022 i salari sono saliti in Francia (a esclusione del
settore agricolo) dello 0,4% sequenziale, contro lo 0,3% del secondo, in linea con
la lettura preliminare diffusa in novembre. Inoltre, secondo quanto comunicato
da Statistisches Bundesamt (Destatis, l’agenzia nazionale di statistica tedesca),
in novembre il tasso d’inflazione è sceso in Germania al 10,0% annuo dal
10,4% di ottobre, in linea con la lettura preliminare diffusa il mese scorso. Su
base mensile l’indice dei prezzi al consumo è invece calato dello 0,5% contro il
precedente rialzo dello 0,9%, anche in questo caso in linea con il dato flash.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo è invece aumentato dell’11,3% annuo
ed è rimasto invariato su base mensile. In Gran Bretagna, secondo quanto
comunicato dall’Office for National Statistics (Ons, l’ente statistico di Londra), nei
tre mesi allo scorso 31 ottobre il tasso di disoccupazione è salito al 3,7% dal
3,6% precedente. Il dato, in linea con il consensus, si confronta con il 4,2% del
pari periodo dello scorso esercizio. Sempre in Gran Bretagna, secondo quanto
comunicato dall’Ons, nei tre mesi allo scorso 31 ottobre i salari medi sono saliti
del 6,1% annuo, contro il 6,0% del terzo trimestre. L’indice dei salari al netto dei
bonus è parimenti cresciuto del 6,1% annuo, contro il 5,8% precedente e il 5,9%
stimato dagli economisti.

Sul fronte asiatico, secondo quanto comunicato su base preliminare da Bank of
Korea, la massa monetaria M2 di Seoul è salita in ottobre del 5,9% annuo,
contro il progresso del 6,6% di settembre, attestandosi a KRW 3.757.900 mld. Su
base mensile, rettificata stagionalmente, la massa monetaria M2 della Corea del
Sud è invece cresciuta dello 0,4% contro la precedente lettura invariata.

Il cross euro/dollaro vale 1,0547 in rialzo dello 0,12%, mentre il cambio
euro/yen si attesta su 145,25 in rialzo dello 0,07% e il cambio usd/jpy scambia a
137,58 in calo di 0,07%.

Derivati sul greggio in rialzo. Il futures sul Brent guadagna dell’1,58% a USD
79,22 il barile, mentre WTI Usa in rialzo dell’1,56% a USD 74,32.

Stamane il Bund future ha aperto a 139,84 e il Btp future a 116,14. Lo spread
Btp/Bund riparte da 188 pts, con il rendimento del nostro Btp decennale al
3,861%.

Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari che rimane stabile
poco sopra la pari. Positivi i titoli bancari. In rialzo anche Tenaris, Pirelli,
Saipem, Eni e CHN. In ribasso invece Leonardo, Terna, A2A, Enel e Hera.

Azionariato asiatico complessivamente positivo stamane con il Nikkei 225
della borsa di Tokyo che sale dello 0,40%, Hong Kong dello 0,68%, Shanghai
scende dello 0,09%, Seoul dello 0,03% e Sidney sale dello 0,31%. Tutti i
riflettori sono sul dato di novembre dell’inflazione Usa, attesa in calo al 7,3%
annuo, secondo il consensus, dal 7,7% registrato in ottobre. Anche se
l’inflazione sta rallentando, l’economia globale deve ancora affrontare l’impatto
dell’aumento del costo del denaro, particolarmente sentito già nel settore
immobiliare. Dopo l’allentamento delle restrizioni decise da Pechino settimana
scorsa anche a Hong Kong vengono ammorbidite le rigide norme per il
controllo della pandemia di coronavirus: il periodo di “sorveglianza medica” che
vieta agli stranieri in arrivo nell’ex colonia britannica in Cina di entrare per i
primi tre giorni in bar, ristoranti e palestre sarà abolito da mercoledì.

La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana in deciso
rialzo alla vigilia della pubblicazione del dato relativo all’inflazione Usa di
novembre. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,58%, mentre l’S&P 500 l’1,43% e il
Nasdaq Composite l’1,20%. Tra i titoli in evidenza Horizon Therapeutics
+15,49%. Amgen ha annunciato l’acquisto della società specializzata nello
sviluppo di trattamenti per rare malattie autoimmuni e gravi malattie
infiammatorie per USD 26,40 mld. Sul piatto USD 116,50 in contanti per ogni
azione Horizon. Inluso il debito l’operazione ha un valore di USD 28,3 mld.
Microsoft +2,89%. Il colosso di Redmond ha annunciato l’acquisto di circa il
4% del capitale di London Stock Exchange Group nell’ambito di una partnership
strategica di lungo termine. In base agli accordi l’infrastruttura dati LSEG sarà
progettata utilizzando Microsoft Cloud e saranno sviluppati nuovi prodotti e
servizi.


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Redazione

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