Germania: prezzi alla produzione in rialzo

Particolarmente scarna l’agenda macro oggi, dopo l’inatteso aumento delle
richieste settimanali di sussidi di disoccupazione Usa, considerato un dagli
analisti un buon barometro per il mercato del lavoro statunitense.

Dalla Germania sono stati resi noti i dati sui prezzi alla produzione, che hanno
mostrato a maggio un rialzo annuo del 7,2% contro il 5,2% della passata lettura,
facendo meglio del mercato che indicava una crescita del 6,4%. Su base mensile
il dato ha registrato un aumento dell’1,5%, in miglioramento rispetto alla
passata lettura pari a +0,8% e al consensus pari a +0,7%.

Dal Regno Unito sono invece arrivati i dati sulle vendite al dettaglio, che sono salite a maggio del 21,7% su base annua, in rallentamento rispetto alla passata lettura pari a
+37,7%. Su base mensile il dato ha invece mostrato una contrazione del 2,1%
contro il +9,1% e rispetto al +1,4% atteso dal mercato.

Dalla Zona Euro è atteso in mattinata il dato sul saldo delle partite correnti di aprile, mentre la Banca d’Italia pubblica il documento ‘Bilancia dei pagamenti e posizione
patrimoniale sull’estero’ di aprile.

Sul fronte corporate, il consiglio di amministrazione di Enel ha approvato
l’avvio di un programma di acquisto di azioni proprie, per un numero di azioni
pari a EUR 1,62 mln, equivalenti a circa lo 0,016% del capitale sociale di Enel. Il
programma, la cui durata andrà dal 18 giugno a non oltre il 20 settembre 2021,
ha come scopo l’implementazione del piano di incentivazione di lungo termine
per il 2021 destinato al management di Enel e/o di società da questa controllate.

Tenuto conto del prezzo di chiusura del titolo Enel alla data del 16 giugno 2021
a Piazza Affari, pari a EUR 8,21, il potenziale esborso connesso all’esecuzione del
programma è stimato in circa EUR 13,30 mln.

Il cross euro/dollaro è a 1,1902, in calo di 0,07%; il cambio euro/yen a 130,97
mentre il dollaro contro yen scambia a 110,05.

I futures sul Brent scambiano in calo dello 0,65% a USD 72,62 il barile, mentre
al Nymex il Wti Usa perde lo 0,42% a USD 70,74.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 9 bp a 172,53, il Btp future
guadagna 10 bp a 151,48. Lo spread Btp/Bund riparte da 102 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,81%. Giornata tranquilla sul fronte
dell’offerta, dopo una settimana densa che ha visto, oltre ai collocamenti
regolari, anche il debutto del primo bond Ue a sostegno del Recovery fund, con
scadenza 10 anni collocato martedì per EUR 20 mld, con ordini oltre i EUR 142
mld.

Apertura negativa per le borse europee, con Piazza Affari in calo dello 0,30%
e i principali indici EU piatti ma tutti sotto la parità. Misti i titoli bancari sul
Ftse Mib. Bene Prysmian, Hera, Italgas, Nexi, Inwit, Snam, Moncler. Deboli
invece Pirelli, Telecom Italia, CNH, Buzzi Unicem, Exor, e Eni.

Azionario asiatico contrastato ma prevalentemente positivo; la borsa di
Tokyo è l’unica negativa a -0,20%. Hong Kong in rialzo a +0,74%. Positiva
anche Shanghai, salita dello 0,14%. Sidney a +0,13%, Seoul a +0,09%.

Sul fronte macro, la Bank of Japan ha confermato il target dei tassi di interesse
di breve termine al -0,1%. Confermato anche il target dei tassi dei titoli di
stato decennali, che rimane attorno allo zero per cento. La BoJ guidata da
Haruhiko Kuroda ha annunciato anche l’estensione di sei mesi del suo piano
di aiuti anti-Covid, la cui scadenza era prevista a settembre. Il programma
rimarrà di conseguenza attivo fino al marzo del 2022. I consumi sono stati
definiti “stagnanti”, tanto che la Bank of Japan ha rivisto al ribasso le stime
della loro performance.

Nel mese di maggio, l‘inflazione del Giappone misurata dall’indice dei prezzi al consumo è scesa dello 0,1% su base annua, rispetto al -0,2% atteso e alla flessione precedente pari a -0,4%.

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ordine sparso all’indomani del
meeting della Fed. Il Dow Jones, penalizzato dalle banche e dal comparto
energetico, ha perso lo 0,62% mentre il Nasdaq Composite, spinto dai
tecnologici, ha guadagnato lo 0,87%.

Sostanzialmente piatto l’S&P 500 a – 0,04%. Tra i titoli in evidenza Ford Motor a -1,80%. Il gruppo automobilistico prevede per il secondo trimestre profitti superiori alla guidance. Sul fronte macroeconomico, il Conference Board ha comunicato che, nel mese di maggio l’Indice Anticipatore, che misura l’andamento dell’attività economica
statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è cresciuto dell’1,3% su base mensile,
risultando pari alle stime degli economisti e alla rilevazione di aprile.

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