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Germania: sotto le attese il dato fiducia consumatori

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Germania: sotto le attese il dato fiducia consumatori

L’agenda macro di oggi è ricca di spunti. Dalla Germania è arrivato poco fa
l’indice sulla fiducia dei consumatori tedeschi, che ha registrato un
incremento inferiore alle attese all’avvicinarsi di giugno, con i consumatori cauti
nonostante il calo dei contagi covid e il miglioramento delle prospettive per la
prima economia europea.

L’indice relativo al consumer sentiment, a cura dell’istituto GfK, basato su un sondaggio che vede coinvolti circa 2.000 cittadini tedeschi, è salito a -7,0 pts da un -8,6 rivisto al rialzo del mese scorso. A metà mattinata sarà la volta di Istat che diffonderà l’indice sulla fiducia dei consumatori e delle imprese italiane per cui a maggio il consensus ipotizza un miglioramento rispettivamente a 104,4 e 106,4.

Nel pomeriggio appuntamento con i dati Usa e in particolare con la seconda lettura del Pil statunitense del primo trimestre, strettamente monitorata in ottica Fed. Da monitorare anche le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione che dovrebbero evidenziare una nuova lieve flessione a 425.000 dal precedente 444.000.

Sul fronte interno, il governo ha raggiunto un’intesa con le regioni per regolare
le riaperture e il coprifuoco in vista delle prossime zone bianche. Attesa a metà
mattina la cabina di regia sul decreto legge Semplificazioni, fondamentale in
ottica Recovery plan.

Dollaro sostenuto dalle prime aperture Fed su un avvio del dibattito sul
‘tapering’. Il cross euro/dollaro è a 1,2194, in rialzo di 0,02%; il cambio
euro/yen è a 133,06 mentre il dollaro contro yen scambia a 109.

Prezzi in calo in un mix di fattori che vedono da un lato l’ottimismo per la
stagione estiva in Europa e Usa e dall’altro i timori per la domanda dall’India e
per il potenziale aumento della fornitura dall’Iran. Il futures sul Brent perde lo
0,60% a USD 68,45 il barile, stessa percentuale al Nymex per il Wti Usa a USD
65,75.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 2 bp a 170,31, il Btp future
guadagna 5 bp a 147,32. Lo spread Btp/Bund riparte da 112 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,91%. Il Tesoro mette a disposizione
stamani fino a EUR 4,75 mld nel Btp short e nel Btpei a 10 anni. Domani sarà
invece la volta del Bot a sei mesi, proposto per EUR 6 mld. I rendimenti del
Buono con scadenza 30 novembre 2021 sono visti in rialzo rispetto all’asta di
fine aprile quando toccò il livello di -0,481%, massimo da febbraio. Ieri in
chiusura il tasso del Buono in asta oggi quotava a -0,520% circa.

Apertura in calo per le borse europee, con Piazza Affari e i principali indici
EU tutti di poco al di sotto della parità nelle prime battute. In calo i titoli
bancari insieme a tutti gli altri titoli dell’indice Ftse Mib. Positivi solo A2A,
Atlantia, Exor, Nexi, Poste Italiane, Tenaris, Inwit, Leonardo, Moncler, Pirelli,
Prysmian e Telecom Italia.

Azionario asiatico contrastato, con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo in calo
dello 0,33%; la borsa di Shanghai è positiva con un rialzo dello 0,37%, Hong
Kong è in flessione dello 0,27%, Seoul piatta con -0,05%, mentre Sidney
avanza dello 0,03%. Alla borsa di Hong Kong spicca il rialzo di Xiaomi, a +2%
dopo che la società cinese produttrice di smartphone ha annunciato di aver
riportato nel primo trimestre un balzo di quasi il 55% su base annua del
fatturato. Dal fronte macroeconomico, diffuso il dato relativo ai profitti delle
imprese industriali cinesi che, nel mese di aprile, sono volati del 57% su base
annua, dopo il +92,3% di marzo. Tra le altre notizie di rilievo, la banca centrale
della Corea del Sud ha lasciato i tassi principali di riferimento invariati allo
0,50%, minimo storico, rivedendo al rialzo le stime sulla crescita del Pil e
dell’inflazione del paese.

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in leggero rialzo. Il Dow Jones ha
guadagnato lo 0,03%, l’S&P 500 lo 0,19% ed il Nasdaq Composite lo 0,59%.
La Federal Reserve ha ribadito la posizione di politica monetaria
accomodante, fornendo ulteriori garanzie agli investitori preoccupati per
l’outlook dell’inflazione. Tra i titoli in evidenza Capri Holdings a +3,06%. La casa
madre di Michael Kors, Jimmy Choo e Versace, ha annunciato una trimestrale
superiore alle attese ed ha fornito una guidance convincente. Ford Motor a
+8,59%. Il Ceo del gruppo automobilistico, Jim Farley, stima che nel 2030 il
40% del volume globale di veicoli Ford sarà elettrico.

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