Azionariato asiatico complessivamente positivo stamane. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Hong Kong sale dello 0,03%, Shanghai in rialzo dello 0,06%, Seoul sale dello 0,53%, Sidney dello 0,16%. Solo il Nikkei di Tokio ha chiuso in ribasso.

Dopo una seduta contrastata per Wall Street, con il riavvio delle contrattazioni sui mercati asiatici l’andamento misto è stato confermato. Da una parte continuano le tensioni in Ucraina, con l’Occidente che smentisce che Mosca stia ritirando le sue truppe mentre i ribelli filo-russi del Donbas accusano Kiev di avere usato mortai contro il territorio da loro controllato.

Wall Street negativa

Complessivamente negativa la chiusura di Wall Street. Il Dow Jones è in calo dello 0,16%, l’S&P500 ha guadagnato lo 0,09%. In ribasso dello 0,09% il Nasdaq. Nei verbali relativi al meeting del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie) tenutosi 25 e 26 gennaio viene confermato l’imminente rialzo dei tassi d’interesse Usa e anzi emergono le opinioni di alcuni dei rappresentanti dell’istituto centrale di Washington che avrebbero voluto accelerare ulteriormente il processo, sia in termini di aumento del costo del denaro che per quanto riguarda l’uscita dal piano di stimolo realizzato attraverso l’acquisto di titoli.

Borse europee miste

Apertura mista per le borse europee, con Piazza Affari che guadagna lo 0,11%. Negativi i titoli bancari. Bene Ferrari, Moncler, Nexi, Ampifon e Diasorin. In ribasso, invece, Saipem, Enel, Exor, Eni e Iveco Group.

Agenda Finanziaria

L’agenda macro di oggi, giovedì 17 febbraio, presenta alcuni spunti interessanti. Resta alta l’attenzione sulle banche centrali: prima con il bollettino economico della Bce, poi per le decisioni sui tassi della banca centrale turca. A livello strettamente macro si guarda agli Stati Uniti: si attendono i permessi edilizi, le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione, le nuove costruzioni abitative e il Philly Fed. Da monitorare anche i discorsi di due membri votanti della Fed (Bullard e Mester).
Sul fronte asiatico, secondo quanto comunicato dal ministero delle Finanze nipponico, in gennaio le esportazioni dal Giappone sono cresciute del 9,6% annuo, in ulteriore rallentamento rispetto al progresso del 17,5% di dicembre e sotto al 16,5% del consensus. Il dato segna comunque l’undicesima espansione consecutiva per l’export del Sol Levante. Le importazioni sono invece rimbalzate del 39,6% annuo, contro il 41,1% precedente e il 37,1% stimato dagli economisti. Il risultato è stato un deficit della bilancia commerciale aumentato a JPY 2.191 mld dai 582,4 mld precedenti e contro i 1.607 mld attesi. Si tratta del disavanzo più elevato in otto anni.
Sempre in Giappone, secondo quanto comunicato dall’Ufficio di Gabinetto nipponico, in dicembre gli ordini di macchinari industriali core (escludendo cioè quelli per la generazione elettrica e quelli navali) sono cresciuti del 5,1% annuo, in rallentamento rispetto all’11,6% di novembre ma ampiamente sopra allo 0,6% stimato dagli economisti. Su base sequenziale rettificata stagionalmente gli ordinativi sono invece saliti del 3,6% contro il 3,4% precedente e il declino dell’1,8% del consensus. Sul fronte oceanico, secondo quanto reso noto dal Bureau of Statistics di Canberra, in gennaio il tasso di disoccupazione, rettificato stagionalmente, è rimasto invariato in Australia sul 4,2% di dicembre (4,6% in novembre), in linea il consensus. Il dato si conferma sui minimi dal 4,1% dell’agosto 2008.

Avatar di Sconosciuto
Redazione

La redazione di Fondi & Sicav è un team di esperti e appassionati di finanza, specializzati nell’analisi e nell’approfondimento di fondi comuni, SICAV e strumenti di investimento. Con un approccio chiaro e aggiornato, forniscono contenuti di qualità per guidare i lettori nelle scelte finanziarie più consapevoli.