Goldman Sachs Asset Management ritiene che il prossimo anno la dinamica dei tassi sarà meno impattante sullo scenario globale

La stretta monetaria portata avanti dalle banche centrali sta iniziando a sortire i propri effetti: rallentare l’economia e contrastare l’inflazione. Goldman Sachs Asset Management si attende un “atterraggio morbido” negli Usa, ma non in sincronia con gli altri paesi. Detto ciò, l’asset manager, le cui previsioni sono per lo più in linea con il consenso di mercato, sottolinea quanto sia sempre importante mettere in discussione le proprie posizioni. L’inflazione è prevista in rallentamento, tanto da parlare di un processo disinflativo che potrà creare i margini, in alcune regioni, per tagliare i tassi, anche se in misura modesta.

Banche centrali più reattive che proattive

Ashish Shah, chief investment officer of public investing di GS Asset Management, sostiene che “A differenza degli ultimi 15 anni, pensiamo che le banche centrali saranno più reattive che proattive quando si tratta di allentamento” e che i tassi continueranno a essere più elevati per un periodo più lungo. Ciò inizierà a pesare nel 2024 su molte aziende e consumatori che sono esposti ai tassi a breve termine. Un altro fattore da tenere in considerazione è che la Fed sta riducendo il proprio bilancio vendendo obbligazioni: è un’attività che comporta la diminuzione della quantità di contante in circolazione e spesso, per estensione, della crescita economica.

Per quanto riguarda i consumi, sempre Ashish Shah, sottolinea che durante la pandemia “i consumatori sono stati in grado di risparmiare un bel po’ di denaro e hanno ricevuto molto sostegno dal governo. Ciò ha portato a un aumento della capacità di spesa indipendentemente dalle circostanze”, ma ora si sta assistendo a un cambio di abitudini che potrebbe essere ricondotto alla diminuzione di quell’eccesso di risparmio.

I rischi geopolitici

In merito ai rischi geopolitici, Michael Bruun, global co-head of private equity della società sostiene che “ciò che non si può predire e controllare è il rischio geopolitico. E, al momento, questa variabile è sottostimata dal mercato”. Tuttavia, ci sono tre temi chiave degni di nota quando si tratta di implicazioni geopolitiche, come ritiene Ashish Shah. Il primo è che le aziende seguono da vicino la crescente volatilità della geopolitica e, di conseguenza, prestano molta attenzione alla diversificazione della catena di approvvigionamento. Ciò favorirà paesi come l’India e il Giappone. Il secondo tema è la sostenibilità. Man mano che i singoli, i Paesi e le aziende cercano di diversificare la loro esposizione ai combustibili fossili e di allinearsi realmente alla sostenibilità, “credo che assisteremo a continui investimenti nelle energie alternative e nella catena del valore di queste ultime. E ciò creerà opportunità in nuove aree, dato che la produzione deve avvenire su una base più diversificata per quanto riguarda l’approvvigionamento dei materiali di base. Infine, ritengo che la sicurezza sarà un tema ricorrente, in particolare nel mondo dell’Ai, e che investire nella sicurezza diventerà assolutamente fondamentale” ha commentato sempre Ashish Shah.

Ai

A proposito dell’Ai, l’asset manager guarda con particolare interesse agli sviluppi futuri. Secondo le previsioni di Goldman Sachs, l’intelligenza artificiale generativa aumenterà la produttività di ben 1,5 punti percentuali all’anno nel prossimo decennio, un risultato simile agli impatti iniziali dell’elettricità e di internet. Considerando quelle che potranno essere le implicazioni per l’economia, è probabile che questa tecnologia porterà a incrementi di produttività sostanziali.

Mercati privati

GS Asset Management si attende una ripresa dei volumi delle operazioni nel 2024 e riscontra un appetito da parte degli LP per i mercati privati. In base a quanto affermato da Michael Bruun, c’è ancora molto “dry powder” che si aggira intorno ai 3.500 e i 4.000 miliardi di dollari. “Nello specifico del private equity buyout, credo che la cifra sia intorno ai 1.500 miliardi di dollari. Quindi, c’è capitale disponibile e ci sono motivi per effettuare transazioni”.

Idee d’investimento

In termini di decisioni d’investimento, per quanto riguarda il mercato azionario, l’asset manager sovrappesa l’equity Us (soprattutto da un punto di vista tattico), insieme a India e Giappone che, secondo Alexandra Wilson-Elizondo, deputy chief investment officer di multi-asset solutions, hanno un vantaggio competitivo. Positiva anche la view sulle obbligazioni: le attuali condizioni di politica monetaria renderanno i mercati vulnerabili a potenziali shock, inducendo gli investitori a valutare la natura equilibratrice delle obbligazioni nei loro portafogli. “Avere tassi reali elevati in diverse aree geografiche e tassi nominali elevati indurranno gli investitori a trovare valore nelle obbligazioni nei loro portafogli” ha rimarcato Ashish Shah. In particolare, con un approccio “up-in-quality” con rendimenti compresi tra il 4% e il 6%, i bond Ig risultano appetibili. “Gli investitori più sofisticati possono migliorare ulteriormente i loro rendimenti con il credito privato, compresi tra l’11% e il 12%”, secondo Alexandra Wilson-Elizondo.

La divergenza che si creerà tra le diverse aree geografiche rappresenta una discontinuità rispetto a ciò che si è visto negli ultimi 10 anni. L’aumento del costo del capitale metterà a dura prova i modelli di business e molti di essi si basano su un’elevata leva finanziaria, su prestiti a basso costo e su un’ampia liquidità. Diventa quindi necessario ricercare quelle che saranno le aziende vincenti del futuro e, di conseguenza, una gestione attiva del rischio diventa una componente importante dell’asset allocation.

 


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Redazione

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