I commenti degli esperti di Allianz Global Investors, PGIM e abrdn in vista della riunione della Bce fissata per oggi
Michael Krautzberger, global CIO fixed income di Allianz Global
Ci aspettiamo che la Bce tagli i tassi di altri 25 punti base nel meeting del 12 settembre e che riveda al ribasso le proprie previsioni sulla crescita e l’inflazione per il 2024 e 2025.
L’impatto sul mercato dovrebbe essere limitato. Ma significherebbe che i differenziali dei tassi di interesse rispetto al Giappone continuerebbero a scendere, il che potrebbe comportare un proseguimento del recente aumento di volatilità sul mercato valutario.
Fino a poco tempo fa, il consenso del mercato era chiaramente orientato a ritenere che il prossimo taglio sarebbe stato effettuato a dicembre. Con l’indebolimento del mercato del lavoro statunitense e le crescenti voci di un possibile taglio di 50 punti base da parte della Fed, non si può escludere che la prossima mossa della Bce arrivi invece ad ottobre.
Katharine Neiss, chief european economist di PGIM Fixed Income
Nonostante l’assenza della forward guidance formale sui tassi, il consenso del mercato è rimasto piuttosto stabile per quanto riguarda le prospettive della politica monetaria della BCE. Prevediamo un taglio di 25 punti base questa settimana, seguito da una pausa in ottobre e da un ulteriore taglio in dicembre, che porterà i tassi al 3,25% entro fine anno.
La riunione di domani sarà accompagnata anche da un aggiornamento delle previsioni, che probabilmente mostreranno un PIL più debole e un’inflazione leggermente più alta. Nonostante i crescenti segnali di una perdita di slancio dell’economia dell’area dell’euro, la continua tenuta dell’inflazione dei servizi probabilmente frenerà l’entusiasmo della BCE nei confronti di tagli aggressivi dei tassi. Pertanto, c’è un ostacolo da superare affinché la BCE tagli i tassi in ottobre.
Detto questo, se l’inflazione sottostante o il mercato del lavoro mostreranno segni concreti di allentamento, ci aspettiamo che la BCE sia piuttosto proattiva nel riportare i tassi di interesse a un livello neutrale. Prevediamo che tale svolta possa avvenire nella riunione di dicembre, a seconda dell’evoluzione dei dati nel corso di questo periodo.
Felix Feather, economista di abrdn
La BCE taglierà quasi certamente il tasso di deposito di 25 punti base nella riunione di giovedì. Con l’inflazione tornata quasi sotto controllo, ci aspettiamo che l’attenzione dei policymaker si sposti perlopiù verso l’attività economica e l’occupazione. Tuttavia, i funzionari della banca centrale non sono ancora del tutto convinti che le pressioni inflazionistiche generate a livello europeo si stiano attenuando.
Riteniamo che la BCE rimarrà per ora cauta e non comunicherà rapidi tagli dei tassi, nonostante il deterioramento delle prospettive di crescita a breve termine della zona euro. Ciò significa che per il momento i singoli tagli dei tassi saranno probabilmente limitati a incrementi di 25 punti base, con possibili pause tra un taglio e l’altro.
Redazione
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