A cura di Hilary Blandy, Investment Manager, Jupiter Asset Management
I mercati vacillano di fronte al worst-case scenario sui dazi e alla consapevolezza che il “Liberation Day” non ha affatto ridotto l’elevato livello di incertezza politica. Mentre si attende la reazione dei partner commerciali degli Stati Uniti.
Le incognite dei mercati
Altre incognite dipendono dalla reazione dei consumatori americani alle nuove politiche commerciali e dall’impatto sul consenso di Trump di uno scenario di crescita in rallentamento e di inflazione in risalita, anche se il presidente potrebbe ancora cambiare rotta.
L’ampio movimento risk-off sull’azionario si è riflesso anche nei mercati del credito.
Gli spread si sono allargati su tutta la linea, con i titoli a beta elevato e quelli più esposti ai dazi che hanno subito l’impatto maggiore.
L’high yield statunitense ha risentito più di quello europeo. La volatilità di mercato tende a generare una dispersione degli spread, creando opportunità per i selezionatori attivi di credito di sovraperformare.
Redazione
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