La Federal Reserve vuole vedere il mercato del lavoro contrarsi prima di fermare il rialzo dei tassi di interesse. Finora, tuttavia, l’occupazione rimane forte. UniCredit.
Il mercato del lavoro statunitense continua produrre dati superiori alle attese. Ieri il numero di nuovi occupati ADP nel settore privato ha segnato 497.000 contro attese a 228.000, cifre che parlano da sole. E oggi la rilevazione più importante della giornata, i non-farm payrolls (ore 14:30) vengono guardati con timore. Le attese si attestano a 225.000 contro il 339.000 del mese di maggio con il salario medio orario che dovrebbe aver mantenuto un ritmo di crescita dello 0,3% e un tasso di disoccupazione in calo al 3,6% dal 3,7%. Intanto anche in Giappone crescono i salari. Su base annua si attestano al +2,5% da +0,8% e contro attese a +0,7%. Per quanto riguarda il Vecchio continente, alle 10:00 viene diffuso il dato sulle vendite al dettaglio di maggio in Italia, atteso a +0,1% m/m da +0,2% e a +4,2% a/a da +3,2%. In agenda anche diversi interventi di banchieri centrali. Il primo, alle 9:30, sarà del governatore della Bank of England, Andrew Bailey. Seguiranno il vicepresidente della BCE Luis De Guindos alle 11:00 e il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, alle 14:30. Chiude la presidente della BCE, Christine Lagarde, alle 18:45.
Le Borse europee hanno aperto incerte e attorno alla parità, dopo le forti vendite della vigilia. Prevale la prudenza in attesa del dato sull’occupazione USA di stasera ma anche per l’intervento di Christine Lagarde. Sul FTSE Mib solo Saipem riesce a fare meglio in apertura del nutrito comparto bancario favorito dal rialzo dei tassi.
Sulla negatività di Wall Street e su dati economici che segnalano alle Banche centrali la via del rialzo dei tassi le Borse asiatiche hanno chiuso in rosso l’ultima seduta di una settimana negativa. Sono stati gli indici tecnologici a soffrire di più, come il Kospi dove Samsung ha avvertito di prevedere un crollo degli utili nel secondo trimestre.
Le minute della Fed dai toni rigidi sulla lotta all’inflazione hanno trovato immediato riscontro nei dati sul mercato del lavoro usciti decisamente oltre le aspettative. Wall Street ha così virato con decisione in negativo chiudendo con sensibili ribassi. Gli investitori vedono prolungarsi davanti a loro la strada del rialzo dei tassi di interesse e vendono azioni. Tra i pochi titoli a segnare un dignitoso rialzo c’è Meta che festeggia il superamento dei 30 milioni di utenti dell’app Threads a poche ore da lancio del concorrente di Twitter che ha minacciato ritorsioni legali.
Non ci sono stati sostanziali cambiamenti nel bilancio tra euro e dollaro, anche se all’interno della giornata di ieri il secondo ha recuperato un passivo iniziale dopo la diffusione dei dati economici in USA. L’euro ha perso qualcosa contro lo yen, anche in questo caso a causa delle rilevazioni sui salari diffuse in nottata. Rimbalzo per il petrolio dopo il calo delle scorte legato a una maggiore domanda.
Redazione
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