L’agenda macro odierna presenta alcuni spunti interessanti. Apertura in calo per le Borse europee e asiatiche. Aggiornamento a cura di UniCredit

In attesa di sviluppi dalla crisi ucraina, l’agenda macro di oggi prevede nel corso della mattina l’indice Zew in Germania e la seconda stima del Pil dell’Eurozona, mentre nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungeranno i prezzi alla produzione e l’indice Empire Manufacturing. Per quanto riguarda l’Italia, Bankitalia aggiornerà l’andamento del debito pubblico. Sul fronte europeo, nel Regno Unito l’ONS (Ufficio Nazionale di Statistica) e l’ILO (International Labour Organization) rendono noto che nel trimestre ottobre-dicembre il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,1%, inferiore alla rilevazione precedente e alle attese (pari a 4,1%). A gennaio il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione è sceso di 31.900 unita’ (da -51.600 unità).

Sul fronte asiatico, secondo quanto comunicato dal ministero nipponico di Economia, Commercio e industria, in dicembre la produzione industriale è salita in Giappone del 2,7% annuo, in rallentamento rispetto al 5,1% della lettura finale di novembre e in linea con la lettura preliminare diffusa a fine gennaio. Su base mensile, rettificata stagionalmente, la produzione industriale è invece calata dell’1,0% contro il precedente rimbalzo del 7,0%, anche in questo caso in linea con il dato flash. Inoltre, il Pil del Giappone è rimbalzato del 5,4% annuo nel quarto trimestre 2021, dopo il precedente declino del 3,6% e contro il 5,8% del consensus. Su base sequenziale l’economia nipponica ha segnato invece un’espansione dell’1,3% dopo la flessione dello 0,9% del terzo trimestre, contro l’1,4% stimato dagli economisti.

Borse europee negative

Apertura negativa per le borse europee, con Piazza Affari che perde lo 0,08%. Positivi i titoli bancari. Bene anche Moncler, Pirelli, Exor, Campari e Tenaris, In rosso, invece, Saipem, STMicroelectronics e Interpump Group.

Borse asiatiche negative

Azionariato asiatico negativo stamane, con il Nikkei 225 della borsa di Tokyo che perde lo 0,79%, Hong Kong che scende dell’1,11%, Shanghai in rialzo dello 0,50%, Seoul in calo dell’1,03%, Sidney scende dello 0,51%. Dopo un inizio d’ottava complessivamente in frenata per Wall Street, la tendenza in negativo è stata confermata con il riavvio delle contrattazioni sui mercati asiatici mentre gli investitori continuano a guardare con preoccupazione agli sviluppi in Ucraina.

Wall Street negativa

Negativa la chiusura di Wall Street. Il Dow Jones è in ribasso dello 0,49%, l’S&P500 ha perso lo 0,38%. In lieve rialzo dello 0,02% il Nasdaq. Gli investitori guardano con preoccupazione alla possibile invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Fattore che spinge i corsi del petrolio sui massimi degli ultimi sette anni. Sullo sfondo rimane sempre l’inflazione Usa, volata in gennaio al record dal 1982, e il possibile effetto sulle politiche della Federal Reserve (Fed).

Avatar di Sconosciuto
Redazione

La redazione di Fondi & Sicav è un team di esperti e appassionati di finanza, specializzati nell’analisi e nell’approfondimento di fondi comuni, SICAV e strumenti di investimento. Con un approccio chiaro e aggiornato, forniscono contenuti di qualità per guidare i lettori nelle scelte finanziarie più consapevoli.