Inflazione Uk e Ue nell’agenda odierna

L’agenda macro di oggi, mercoledì 18 agosto, è ricca di spunti. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’inflazione britannica misurata dall’indice dei prezzi al consumo è rimasta invariata luglio su base mensile rispetto al precedente +0,5% e il +0,2% del consensus. Su base annua il dato è salito del 2% contro il 2,5% della passata rilevazione. Sul fronte europeo, l’Eurostat diffonde in mattinata la lettura finale dei prezzi al consumo di luglio relativi all’intero blocco.

Il consensus punta su una conferma della stima ‘flash’ ovvero su un rialzo del 2,2% su anno rispetto al +1,9% di giugno. Di ieri il dato preliminare sul Pil del blocco che ha confermato la crescita al 2% nel secondo trimestre. Da oltreoceano, negli Stati Uniti, si attendono le licenze edilizie di luglio, l’inizio di nuove case di luglio e le scorte settimanali di prodotti petroliferi Eia.

Sempre da oltreoceano, l’appuntamento ‘clou’ della seduta, sebbene verranno diffuse a mercati già chiusi, è rappresentato dalle minute della riunione di politica monetaria della Fed del 27 e 28 luglio. I verbali dell’ultimo meeting assumono particolare rilevanza nel dibattito sul ‘tapering’ Usa.

Se fino alla settimana scorsa era convinzione di gran parte degli analisti che la Fed avrebbe dato in queste due occasioni preziose indicazioni, e probabilmente annunciato, una graduale uscita dalle massicce misure di stimolo, la questione sembra ora più in dubbio anche alla luce di recenti dati macro particolarmente deludenti.

Borse europee miste

Apertura mista per le borse europee, con Piazza Affari negativa dello 0,08% in apertura. In rialzo i principali indici EU, tranne Madrid. Negativi i titoli bancari sul Ftse Mib. Positivi A2A, Campari, Amplifon, Diasorin, STM e Stellantis. I peggiori sono Exor, Saipem, CNH e Ferrari.

Borse asiatiche positive

Azionariato asiatico positivo stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo che guadagna lo 0,59% e Hong Kong positiva a -0,66%. Shanghai e Seoul in salita rispettivamente a 0,82% e 0,50%. Negativa Sidney a -0,12%. Sul fronte macro, le esportazioni giapponesi hanno segnato un quinto mese consecutivo di crescita a due cifre a luglio con +37%, spinte dalle spedizioni di automobili dirette verso gli Stati Uniti in un segnale positivo per un’economia guidata dal commercio, anche se gli ordinativi di macchinari, un indicatore chiave della spesa di capitale, sono scesi a giugno per la prima volta in quattro mesi. La serie mista di numeri sottolinea la persistente fragilità della terza economia mondiale, cresciuta dell’1,3% nel trimestre aprile-giugno e sul cui outlook pesa la prospettiva di nuove restrizioni.
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