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Italia, atteso giudizio Fitch su rating

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Italia, atteso giudizio Fitch su rating

L’agenda macro per l’ultima seduta della settimana prevede per la zona euro i
dati sulle vendite al dettaglio, attesa a -1,2% mensile e 25,5% annuo. In Italia
l’Istat pubblicherà le prospettive per l’economia italiana 2021-2022: la nota
semestrale Istat sulle prospettive per l’economia del biennio potrebbe
evidenziare un ritocco delle stime di crescita.

Dalla Grecia arriverà la stima del Pil del primo trimestre. Dalle 14,30 in poi sono attesi gli aggiornamenti mensili sul mercato del lavoro Usa, con dati su disoccupazione, salari medi e nonfarm payrolls, che dopo il rallentamento dei nuovi occupati registrato lo scorso mese sono attesi in accelerazione. Un dato inferiore alle attese verrebbe infatti letto come un’ulteriore conferma della continuazione di una politica accomodante da parte della Fed allontanando così le discussioni sul tapering.

Da oltreoceano sono in arrivo anche i dati sugli ordini all’industria di aprile e revisione dei beni durevoli di aprile.

A mercati chiusi è atteso il giudizio di Fitch sul rating dell’Italia, attualmente al
livello di ‘BBB-‘ con outlook stabile. Il 27 aprile scorso l’agenzia Usa aveva
dichiarato che un utilizzo efficiente dei fondi Ue da parte di Roma avrebbe potuto
avere ricadute positive sul rating nazionale, avvertendo che perché il debito
pubblico italiano torni sui livelli precedenti alla pandemia occorreranno 10 anni.

Le tensioni tra la Cina e gli Stati Uniti tornano in primo piano, dopo che il
presidente americano Joe Biden ha firmato un ordine esecutivo che impedisce
alle imprese americane di fare investimenti finanziari in 59 società cinesi,
vicine alle ambizioni geopolitiche del governo di Pechino.

Balzo del dollaro dopo dati robusti e in vista dei numeri odierni sui payroll. Il
cross euro/dollaro è a 1,2104, in calo di 0,12%; il cambio euro/yen è a 133,45
mentre il dollaro contro yen scambia a 110,24.

Il futures sul Brent guadagna lo 0,10% a USD 71,40 il barile, simile percentuale
al Nymex per il Wti Usa a USD 68,83.

Stamane il Bund future giugno ha aperto invariato a 169,94, il Btp future
guadagna 5 bp a 147,72. Lo spread Btp/Bund riparte da 109 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,89%. A mercato chiuso dal
ministero dell’Economia la comunicazione dei dettagli sull’asta di Bot a 12
mesi in calendario mercoledì prossimo in scadenza lunedì 14 giugno, data di
regolamento dell’asta, circa EUR 7,5 mld.

Apertura mista per le borse europee, con Piazza Affari a -0,05% e Madrid e Londra negative della stessa percentuale. Positive Parigi e Francoforte. Misti i titoli bancari. Bene A2A, Enel, Hera, Eni, Moncler e Terna. Deboli invece Exor, Recordati, STM, Tenaris, Prysmian e CNH.

Borse asiatiche contrastate, condizionate negativamente dalla chiusura
negativa di Wall Street, in particolare del Nasdaq. L’indice Nikkei 225 della
borsa di Tokyo cede lo 0,40%, la borsa di Shanghai balza dello 0,50%, Hong
Kong è negativa dello 0,49%, Sidney fa +0,46%, Seoul -0,21%.

Dal fronte macroeconomico, reso noto in Giappone il dato relativo alle spese per
consumi delle famiglie, balzate ad aprile del 13% su base annua. Il forte rialzo
si spiega con le misure di restrizione imposte nell’aprile del 2020 in Giappone a
causa della pandemia Covid-19. La crescita è stata superiore al +9,3% atteso
dal consensus e più forte del +6,2% di marzo. Alla borsa di Hong Kong, focus
su Alibaba, in rialzo dopo che le autorità di Pechino hanno dato il via libera alla
creazione di una società di credito al consumo da parte della sua divisione Ant
Group.

Futures su Wall Street poco mossi, in attesa del report occupazionale Usa di
maggio che sarà un fattore chiave nel determinare la politica monetaria della
Fed dei prossimi mesi. Ieri il Dow Jones Industrial Average è sceso dello
0,07%, dopo un sell off che lo ha portato a bruciare fino a 265 pts nei minimi
intraday. Lo S&P 500 ha ceduto lo 0,36%, mentre il Nasdaq Composite ha
fatto peggio, arretrando di oltre l’1%, sulla scia dei cali che hanno colpito i titoli
FAANG Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Alphabet, la holding a cui fa capo
Google. Tra i titoli in evidenza General Motors a +6,4%. Il gruppo automobilistico ha comunicato di attendersi per il primo semestre un risultato operativo superiore alla guidance.

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