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Italia ed Eurozona: attesi indici di fiducia consumatori e imprese

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Italia ed Eurozona: attesi indici di fiducia consumatori e imprese

Dopo le indicazioni arrivate dall’Asia, con i dati cinesi e le decisioni della Bank of
Japan in primo piano, si attendono i vari indici di fiducia per l’Italia in aprile, la
fiducia delle imprese in Eurozona, ma anche la fiducia dei consumatori per gli
Stati Uniti e l’indice Case/Shiller sui prezzi delle case in febbraio.

A Washington inizia la riunione di politica monetaria Federal Reserve; termina domani.
Al termine della riunione di politica monetaria la Bank of Japan ha deciso di lasciare invariata la sua linea ultra-accomodante, dicendo che l’inflazione non centrerà il target del 2% ancora per lungo tempo. Mentre il Paese fa i conti con un aumento dei contagi, con nuove restrizioni  aTokyo ed altri centri maggiori.

In Italia, per il premier Draghi, dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)
dipende il destino del Paese, che si gioca la credibilità sul palcoscenico non
soltanto europeo ma mondiale. Illustrando a Montecitorio il piano da consegnare
entro venerdì a Bruxelles, il presidente del Consiglio chiede di mettere da parte le
miopie, altrimenti a pagare saranno i più deboli. Confermata la proroga al 2023
dell’Ecobonus, da inserire nella prossima legge di Bilancio.

Il dollaro è in stretto range, con gli investitori alla finestra in attesa delle
indicazioni Fed di domani.

Euro Dollaro stabile a 1,2070, lo yen scambia vicino ad un massimo di 7 settimane contro il dollaro. Il Bitcoin è poco mosso intorno a USD 53.800. La criptovaluta più popolare del mondo è salita di quasi il 10% ieri, dopo 5 giorni consecutivi di perdite, sulla notizia secondo cui JP Morgan Chase starebbe progettando di offrire un fondo gestito in Bitcoin.

Prezzo del petrolio in rialzo stamane, con il futures sul Brent che guadagna lo
0,80% a USD 66,20 il barile, stessa percentuale al Nymex per il Wti Usa a USD
62,40. Il rimbalzo potrebbe però essere limitato a causa delle preoccupazioni sul
ritorno delle restrizioni di viaggio a livello globale in risposta alla massiccia
ondata di Covid in India.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in calo di 10 tick a 170,73, i Btp
future cedono 9 bp a 147,74. Lo spread Btp/Bund riparte da 105 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,80%. A disposizione oggi degli
investitori fino a EUR 5,5 mld tra Btp short-term e 2 indicizzati a 5 e 30 anni.

Dovrebbe concretizzarsi oggi la nuova emissione del Tesoro denominata in
dollari, offerta suddivisa in 2 tranche a 3 e 30 anni. Di ieri sera la comunicazione
da parte del Tesoro del collocamento a medio e lungo termine di dopodomani:
fino a EUR 8,5 mld spalmati sul Btp a 5 anni aprile 2026, sul decennale agosto
2031 e sull’off-the-run aprile 2031, insieme al Ccteu aprile 2026.

Apertura poco mossa per le borse europee, con i principali indici EU e Piazza
Affari intorno alla parità nelle prime battute. In lieve rialzo i titoli bancari, A2A,
CNH Industrial, Interpump, Inwit, Moncler e Terna. In calo Enel, Tenaris,
Leonardo e Unipol.

Borse asiatiche in lieve calo stamane, con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo
che perde lo 0,46%, Hong Kong e Shanghai pressoché invariate, Seoul -0,07%
e Sidney a -0,17%. In Cina i profitti industriali sono volati a marzo del 92,3%
su base annua, rispetto all’aumento del 20,1% del mese precedente. Il balzo
storico si spiega con il fatto che nel marzo 2020, a causa della pandemia, gli
utili del settore industriale cinese avevano scontato le varie misure di
restrizioni-lockdown lanciate per frenare i contagi. Dall’inizio del 2021, la
crescita dei profitti è stata del 137% su base annua, rispetto al precedente
+178,9% e in aumento del 50,2% rispetto allo stesso periodo 2019.

Wall Street ha chiuso in ordine sparso ieri, con l’indice Dow Jones che ha
perso lo 0,18%, l’S&P 500 ed il Nasdaq Composite, grazie al comparto
tecnologico, hanno guadagnato rispettivamente lo 0,18% e lo 0,87%. Gli
investitori si preparano a un appuntamento cruciale per le trimestrali della
Corporate America, mentre difficilmente ci si può attendere qualche modifica
nelle politiche della Federal Reserve dal meeting che inizia oggi.

Sul fronte macro, a marzo la domanda di beni durevoli è cresciuta dello 0,5% su base mensile dal -0,9% precedente. Tra i titoli in evidenza, il colosso degli ascensori Otis Worldwide +7,3% per aver rivisto al rialzo gli obiettivi 2021 dopo un primo trimestre più forte del previsto. W. R. Grace +6,38%. Standard Industries ha annunciato l’acquisto del gruppo chimico per circa USD 7 mld in contanti.

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