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Italia: in arrivo dati su vendite al dettaglio e giudizio di Moody’s

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Italia: in arrivo dati su vendite al dettaglio e giudizio di Moody’s

Sul fronte macro il dato principale odierno è rappresentato dai dati sul mercato
del lavoro Usa. Nel primo pomeriggio verranno diffusi il tasso di disoccupazione,
la variazione degli occupati nei settori non agricoli (non-farm payrolls) e
l’andamento dei salari negli Stati Uniti relativi a marzo.

In mattinata in arrivo anche le vendite al dettaglio di marzo in Italia, che suggeriranno i consumi interni. In arrivo anche i dati sulla produzione industriale in Francia e Spagna.

A livello societario, in evidenza i conti di Bper Banca. Anfia-Unrae diffonde il
rapporto sui nuovi veicoli commerciali immatricolati nel mese di aprile.

Appena diffuso, in Germania la produzione industriale ha registrato a marzo un
progresso congiunturale pari al 2,5% contro attese di un rimbalzo del 2,3%, dopo
il calo dell’1,6% di febbraio.

In serata il mercato dovrebbe guardare con serenità all’appuntamento con il
giudizio di Moody’s sul rating sovrano italiano, attualmente a ‘Baa3’ con
outlook stabile. In un report di fine febbraio l’agenzia di rating aveva salutato
favorevolmente la formazione del governo Draghi.

La Federal Reserve ha lanciato un warning sulle valutazioni elevate degli asset
finanziari, in particolare dell’azionario di Wall Street. Secondo il Financial
Stability Report i prezzi degli asset potrebbero essere vulnerabili a flessioni
significative, nel caso in cui l’appetito per il rischio dovesse scendere.

Il dollaro è debole sui minimi di una settimana contro un basket delle principali
valute dopo aver perso lo 0,4% in nottata, in attesa delle statistiche
sull’occupazione Usa. L’euro resta saldo oltre quota 1,20 dollari.

Prezzi del petrolio in recupero stamane dopo un calo dell’1% nella sessione precedente, grazie a dati economici incoraggianti da Cina e Stati Uniti, anche se la grave situazione dell’epidemia in India blocca al momento un ulteriore rialzo. Il futures sul Brent guadagna lo 0,50% a USD 68,40 il barile, stessa percentuale al Nymex per il Wti Usa a USD 65.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in calo di 10 bp a 170,49, il Btp future
guadagna 8 bp a 147,26. Lo spread Btp/Bund riparte da 109 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,86%. In serata, il Tesoro annuncia i
quantitativi di Bot a 12 mesi in asta il prossimo 12 maggio.

Apertura in rialzo per le borse europee, con i principali indici EU e Piazza
Affari che registrano rialzi medi intorno al mezzo punto percentuale nelle
prime battute. Positivi i titoli bancari, bene anche, Recordati, STM, Prysmian,
Leonardo, Eni, Generali e CNH Industrial. Negativi invece Enel, Hera e Moncler.

Chiusura mista per le borse asiatiche con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo
ha chiuso in rialzo dello 0,09%, Hong Kong -0,10%, debole Shanghai a –
0,57%. Positiva Sidney a +0,27%, guadagna lo 0,58% Seoul. Buoni i dati dalla
bilancia commerciale della Cina relativa al mese di aprile. Le esportazioni
sono balzate del 32,3% su base annua, ben oltre le attese ferme a +24,1%,
mentre le importazioni sono aumentate del 43,1%. Il risultato complessivo è
un surplus commerciale di USD 42,85 mld. La fase di espansione cinese è
confermata anche dall’indice PMI servizi di aprile che è salito a 56,3 pts dai
54,3 precedenti. In Giappone invece il settore servizi si mostra ancora in
contrazione con l’indice PMI servizi che sale a 49,5 pts dai 48,3 di marzo.

Chiusura positiva per gli indici di Wall Street, con il Dow Jones che ha registrato un rialzo dello 0,93%, aggiornando il nuovo massimo storico a 34.561 pts, S&P500 +0,82% e Nasdaq +0,37%.

I listini Usa beneficiano di dati macro positivi sul fronte produttività e sussidi di disoccupazione, in attesa dei dati sul mercato del lavoro di oggi. Sul fronte corporate, PayPal guadagna l’1,87% dopo aver diffuso una trimestrale sopra le attese (fatturato +31%). La società di e-commerce Etsy è crollata del 14,57% nonostante gli utili sopra le attese, avvertendo tuttavia che la crescita delle vendite sulla sua piattaforma rallenteranno nel 2Q21. Moderna chiude in rosso dell’ 1,44, Pfizer -0,99% dopo l’ipotesi di una sospensione al brevetto relativo al vaccino contro il Covid.

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