Dopo aver dominato la scena nelle passate settimane lo yen ha corretto con decisione dopo la riunione della Bank of Japan. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Agenda finanziaria

Giornata di metà settimana ricca di appuntamenti macro. Alcuni dati sono già stati resi noti come gli ordinativi di macchinari in Giappone. Sempre in Giappone la BoJ non ha modificato la posizione di politica monetaria e il controllo sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato. Già pubblicata anche la rilevazione di inflazione in Gran Bretagna. Il dato sui prezzi al consumo è la comunicazione più attesa del giorno anche per l’Eurozona (ore 11:00). Nel pomeriggio dagli Usa, alle 14:00 l’indice dei prezzi alla produzione. Sempre alle 14:30 le vendite al dettaglio in dicembre Da segnalare infine il dato sulla produzione industriale (15:15). Per la Fed parleranno oggi Bostic alle 15:00, Bullard alle 15:30 e Harker alle 20:00.

Wall Street in ribasso

Apertura di settimana (lunedì Wall Street era chiusa per festività) al ribasso per la Borsa statunitense. In particolare il Dow Jones ha perso terreno dopo la pubblicazione di una trimestrale deludente da parte del colosso bancario Goldman Sachs (3,32 dollari l’utile per azione contro attese a 5,51). L’azione Goldman Sachs ha perso oltre il 6%, un calo non controbilanciato dal +5,4% di Morgan Stanley. Deboli anche J.P.Morgan e Bank of America. Vicino alla parità l’S&P500, poco sopra il Nasdaq grazie al buon andamento dei titoli tecnologici, tra i quali Tesla in recupero del 5% circa.

Borse asiatiche in rialzo

La sorpresa sui mercati asiatici è arrivata dalla BoJ e ha permesso all’indice Nikkei di Tokyo di mettere a segno un bel rialzo dopo alcune sedute poco brillanti. Per il resto sono stati scarsi i movimenti di rilievo nel resto dell’Asia con il mercato azionario cinese ancora in difficoltà dopo la diffusione delle ultime rilevazioni sul PIL.

Borse europee stabili

Le Borse europee hanno aperto poco mosse la seduta di mezza ottava, in attesa della diffusione del dato sull’inflazione in Eurozona a metà mattina. Note positive per i mercati sono arrivate ieri dalla BoJ e stamane dal dato sull’inflazione in UK, in frenata. Sul FTSE Mib partono bene Tenaris e Bper Banca con un rialzo sopra il 2%.

Valute e commodities.
Forte la sterlina in virtù dei dati sui salari in Gran Bretagna superiori alle attese. L’euro potrebbe invece soffrire i dubbi del personale Bce sulla capacità di Francoforte di contrastare l’inflazione, rilanciati da un sondaggio interno.

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Redazione

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