Intervista a Gershon Distenfeld, co-gestore dell’AB American Income Portfolio di AllianceBernstein

 

Alliance Bernstein

I Treasury sono affondati di prezzo a un ritmo sostenuto, spingendo verso l’alto i rendimenti, cosa alquanto strana poiché nei casi di crescente pericolo percepito dagli investitori i titoli di Stato USA si trasformano in asset rifugio. Come interpretare il calo delle quotazioni?

 

Gershon Distenfeld

Negli Stati Uniti, i rendimenti sono ai livelli più alti dal 2007. Le cause sono diverse e includono dati economici e occupazionali positivi, l’aumento dell’offerta di titoli del Tesoro, timori per il deficit di bilancio e l’assenza di acquirenti.

Oltre a ciò, i gestori hanno avuto difficoltà a investire e le banche sono state riluttanti a impegnare capitale e prolungare l’esposizione.

Nel breve termine, ci aspettiamo maggiore volatilità e altri aumenti dei rendimenti. Tuttavia, gli investitori con un orizzonte di medio termine dovrebbero trarre vantaggio dalla presenza di duration nell’asset allocation.

Nonostante i dati solidi, i risparmi dei consumatori USA accumulati in pandemia si stanno ora esaurendo, il mercato del lavoro si sta raffreddando e la politica monetaria restrittiva ha fatto lievitare i tassi di interesse su mutui e carte di credito. Ciò dovrebbe esercitare pressione sulla spesa dei consumatori e sulla crescita, favorendo un calo dei rendimenti.

Ritenete che quello attuale rappresenti un buon punto di ingresso per chi voglia aumentare la quota di portafoglio destinata ai treasury decennali o che sia meglio focalizzarsi su titoli di Stato Usa a scadenza più breve?

Con questi rendimenti, i titoli di Stato sono una copertura interessante per l’esposizione al credito nell’asset allocation complessiva. Le recenti tensioni bancarie ci hanno inoltre mostrato che, quando conta davvero, le correlazioni tra titoli di Stato e attività di rischio tornano a livelli negativi.

I rendimenti del Tesoro tendono poi a essere altamente correlati ai dati sulla crescita. Quando questa rallenterà, la liquidità tenuta a margine dovrebbe riversarsi sul mercato, facendo rapidamente scendere i rendimenti e salire i prezzi.

Nel frattempo, gli alti rendimenti sono positivi per gli investitori in obbligazioni e il punto di ingresso, oggi, è particolarmente interessante, poiché i rendimenti dei Treasury sono superiori a quelli di alcuni dei settori più rischiosi non molto tempo fa. Pertanto, con i rendimenti ai massimi di una generazione, riteniamo che l’attuale corsa alle obbligazioni stia creando ottime opportunità per il futuro.


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Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.