L’inflazione in UK è un problema più grave che negli altri paesi dell’area geografica europea. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Lo dimostrano i dati diffusi in mattinata per il mese di maggio. I prezzi al consumo sono saliti dello 0,7% mensile, in riduzione rispetto all’1,2% del mese precedente ma oltre le attese degli analisti (+0,5%), tanto da non essere in grado di intaccare la dinamica tendenziale dell’inflazione. Su base annua questa si è confermata all’8,7%, esattamente comE in aprile e, anche in questo caso, oltre le stime a +8,4%. Il dato core mensile si è attestato a +0,8% da +1,3% e contro attese a +0,6%, quello annuale a +7,1%, in accelerazione rispetto allo stesso mese del 2022 (6,8%) e oltre il consensus (+6,8%).

La Bank of England registra e giovedì farà sapere la sua ricetta per contrastare i prezzi al consumo, probabilmente amara per i mercati. Per il resto, la giornata ha poco altro da offrire sul fronte macro, con le domande di mutui in uscita alle 13 negli USA. Si parte da +7,2%, in frenata, del mese precedente. La bagarre si scatenerà in serata quando sono attesi diversi interventi dei banchieri centrali. Il principale sarà l’audizione al Congresso del presidente Fed Jerome Powell alle 16:00, mentre alle 15:45 e alle 17:00 parleranno i sempre molto attivi falchi tedeschi Schnabel e Nagel.

Apertura Borse europee

Le Borse europee hanno aperto la seduta di mezza ottava in negativo, confermando un umore poco propenso al rischio. Solo il FTSE Mib limita i danni grazie al traino di petroliferi e bancari, due settori tra quelli di maggior peso nell’indice. In particolare svetta Saipem
che ha ricevuto nuove linee di credito per 860 milioni di euro.

Chiusura Borse asiatiche

Il panorama delle Borse asiatiche rimane grigio con i listini in arretramento eccezion fatta per Tokyo, favorita da una BoJ espansiva quasi all’unanimità nell’ultima riunione (9 su 10 hanno votato per mantere i tassi a -0,1%). Shanghai chiude una settimana corta (domani e venerdì è festa) con un nuovo arretramento.

Wall Street

Lo sguardo degli investitori a Wall Street rimane rivolto al Congresso USA dove stasera parlerà Jerome Powell. Nel frattempo sui listini si prende beneficio dopo il buon andamento della settimana passata, in particolare sui tecnologici. Oltre a essere saliti più degli altri sono anche quelli che avrebbero più da perdere se la politica monetaria della Fed dovesse farsi un po’ più rigida di quanto già non sia. All’interno del listino pochi i movimenti di rilievo. Da segnalare l’arretramento di Alibaba con i mercati che non hanno gradito il passo indietro dell’ad Daniel Zhang. Al suo posto, da settembre, Joseph Tsai.

 

 


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Redazione

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