I mercati stanno prendendo atto che l’epidemia di coronavirus sta assumendo un profilo meno drammatico di quello che si era pensato negli ultimi giorni e delle proiezioni che i modelli stavano proponendo. E quindi ha avviato un processo di recupero piuttosto veloce.

Questo è positivo perché migliora il sentiment degli investitori e dei consumatori. E soprattutto perché in questa fase permette le ricapitalizzazioni delle società che sono in difficoltà. Le quali possono avvenire senza problemi e molto velocemente. E permette a queste società di emettere obbligazioni per rifinanziarsi.

C’è dunque ancora spazio per il rialzo? Si, finché le notizie continueranno a rimanere positive. Tuttavia ẻ bene tenere presenti due avvertenze. È bene mantenere una forte selettività e una certa prudenza.

Selettività, i titoli da acquistare in questa fase

Si può per esempio comprare tutto ciò che stanno acquistando le banche centrali. Quindi bond di alta qualità sia corporate sia governativi, sui quali sono in corso operazioni di quantitative easing e di programmi già definiti.

Vanno bene i titoli difensivi come le utilities. Vanno bene i ciclici solidi e le banche solide, soprattutto di grandi dimensioni.

Molta attenzione va riposta invece sui titoli ad alto rendimento, distressed e dei mercati emergenti. Perché qui sugli emergenti non è ancora chiaro quando il Fondo Monetario potrà aiutarli. Sui titoli ad alto rendimento invece ci saranno situazioni di bancarotta. Situazioni di ristrutturazioni del debito che comunque penalizzeranno gli azionisti.

La prudenza occorre perché l’epidemia non ẻ finita e resteremo a casa almeno un mese in tutti i paesi occidentali. Non esistendo ancora un vaccino, i governi hanno paura che una volta riavviata tutta l’economia si possa ricadere nell’epidemia. Per il fatto che gli infetti sono molto di piủ di quello che statistiche ci dicono, come è noto.

Questo significa che resteremo in questa situazione ancora parecchie settimane. E gli acquisti da parte di chi vuole comprare potranno essere distribuiti e dosati nel tempo. Per riassumere in pratica chi ẻ già investito aspetti. Non compri necessariamente dell’altro se era già abbastanza investito. 

Fugnoli: chi è investito, sistemi il portafoglio

Chi è investito dovrebbe approfittare delle prossime settimane per vendere i titoli a rischio che potrebbero incorrere in difficoltà in occasioni di ristrutturazione e per acquistare i titoli più sicuri.

Chi invece ha liquidità può continuare a distribuire gli acquisti dosandoli, mantenendo un profilo di acquisti che può percorrere i prossimi quattro mesi.

“C’è tempo. Facciamo le cose con calma e facciamole”.

Testo tratto dal podcast “Al 4° PIANO con Alessandro Fugnoli”, a cura dello strategist di Kairos


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Redazione

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