Privilegiare le azioni growth e prepararsi ad un anno volatile nel segmento obbligazionario. L’outlook di Natixis IM

Attraverso un excursus di quanto successo nell’anno che si sta chiudendo, Natixis Investment Managers (Natixis Im), presentando l’outlook 2024, ha evidenziato le sorprese del 2023: l’inattesa forza dell’economia americana, la debolezza dell’economia tedesca e la fiacca ripresa dell’economia cinese.

La forza degli Usa

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, guardando ai prossimi dodici mesi, rimane l’incertezza sull’intensità del rallentamento economico. Il consenso del mercato, al momento, presenta una forte divaricazione tra coloro che vedono il Pil salire tra lo 0,4% e lo 0,6% e altri che stimano possa raggiungere il 2%. Natixis Im si attende un aumento vicino alla crescita potenziale, che dovrebbe essere tra l’1,8%-2%, grazie agli incrementi di produttività che hanno caratterizzato la tenuta dell’attività in Usa.

La debolezza della Germania

Proprio quest’ultimo aspetto è quello di cui difetta l’Europa, che mostra un’attività economica più contenuta, una minore flessibilità nella determinazione dei prezzi e un’inflazione più vischiosa. Per tali ragioni, Natixis Im stima che la Ecb inizierà a tagliare i tassi nel quarto trimestre, mentre la Fed è prevista agire, in tale direzione, già nel terzo. La minore indipendenza energetica del Vecchio continente e le stringenti condizioni del mercato del lavoro, in particolare in Germania e in Italia, porteranno l’istituzione centrale a essere più cauta nell’invertire la propria politica. Tuttavia, l’asset manager non vede un ulteriore peggioramento delle condizioni per l’economia teutonica, bensì una fase di stabilizzazione. Un analogo commento è stato fatto per la situazione italiana.

La crisi della Cina

In merito alla situazione cinese, Natixis Im esprime i dubbi che aveva già sollevato lo scorso anno sulla capacità di ripresa dell’attività con la fine dei lockdown. Nello specifico, sottolinea come l’elevato livello di debito su Pil abbia creato un eccesso di capacità che alimenta shock nel tessuto economico e genera pressione sui prezzi. Anche la crisi del settore immobiliare richiederà tempo per essere risolta. Per il 2024 non crede che saranno i consumi a fare da traino al Pil, vista la crisi di fiducia che permane tra la popolazione.

Scelte di investimento

Parlando delle singole asset class, Natixis Im privilegia le azioni growth con un bias nel comparto tecnologico e indica, una volta avvenuto il taglio dei tassi, potenzialità nelle piccole/medie capitalizzazioni. Le stime di crescita degli utili, in particolare quelli americani, fanno nutrire aspettative per il prossimo anno. Per quanto riguarda il mercato del credito, c’è una maggiore inclinazione verso le emissioni Ig di elevata qualità, soprattutto se i tassi dovessero scendere.

Il 2024 si presenta ancora con delle incertezze e, nello specifico, non viene escluso che il primo trimestre dell’anno possa rivelarsi volatile, soprattutto sul mercato obbligazionario, che ha già fatto registrare, in un breve lasso di tempo, una consistente riduzione dei rendimenti.

L’incontro è avvenuto alla presenza di Marco Barindelli, responsabile per l’Italia di Natixis Im, Mabrouk Chetouane, head of global market strategy, Natixis Im Solutions e da Alessandro Marolda, director advisory, Natixis Im Solutions.

 

 

 

 


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Pinuccia Parini

Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav