Negoziati Usa-Cina, l’analisi di Claire Huang, senior emerging markets macro strategist, Amundi Investment Institute

L’esito dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina dello scorso fine settimana ha superato le aspettative. Alcuni dettagli sono addirittura incoraggianti, poiché, nell’ambito dei dazi al 145%, i 91 punti percentuali relativi alla ritorsione avviata l’8 aprile sono stati completamente rimossi, non sospesi.

Negoziati e previsioni di crescita per la Cina:

Di conseguenza, Amundi rivede al rialzo le previsioni di crescita del PIL cinese al 4,3% nel 2025 e al 3,9% nel 2026, rispetto ai precedenti 3,9% e a 3,7%. Tuttavia, tale revisione al rialzo non ripristina completamente la previsione di crescita del 4,4% che avevamo formulato all’inizio del 2025.

Sebbene l’inasprimento delle condizioni finanziarie globali sia stato breve e si sia poi normalizzato, l’incertezza che circonda la politica commerciale rimane elevata, continuando a pesare sulla fiducia del settore privato e con probabili effetti duraturi.

Negoziati e conseguenze per la politica fiscale/monetaria:

L’esito dei colloqui del fine settimana riduce significativamente la probabilità che la Cina avvii ulteriori stimoli fiscali nel terzo trimestre. Amundi non prevede più misure di rilievo nel brevissimo termine, poiché la pausa di 90 giorni concede tempo sufficiente fino a metà agosto.

Amundi mantiene le previsioni secondo cui la PBoC procederà con due ulteriori tagli dei tassi di 10 punti base a luglio e settembre. Come dimostrano i dati CPI/PPI (indice dei prezzi al consumo/indice dei prezzi alla produzione) di aprile, le pressioni deflazionistiche sono persistenti e un ulteriore allentamento monetario è assolutamente necessario, indipendentemente dall’esito dei negoziati.

Negoziati, gli effetti su azioni/valute:

Il mercato azionario onshore delle azioni di classe A non ha pienamente scontato questo esito, ma l’ulteriore rialzo sarà limitato poiché le valutazioni sono quasi tornate ai livelli precedenti al cosiddetto “Liberation Day”.

Amundi prevede che il renminbi rimarrà all’interno di un intervallo ristretto. Nel breve termine, l’esito è positivo per un rialzo del renminbi. Tuttavia, si tratta di un risultato positivo anche per il dollaro, che potrebbe invertire parte del sell-off registrato nel mese scorso.


Avatar di Sconosciuto
Redazione

La redazione di Fondi & Sicav è un team di esperti e appassionati di finanza, specializzati nell’analisi e nell’approfondimento di fondi comuni, SICAV e strumenti di investimento. Con un approccio chiaro e aggiornato, forniscono contenuti di qualità per guidare i lettori nelle scelte finanziarie più consapevoli.