Per Luke Hickmore, Aberdeen Standard Investments, è difficile sorprendere un mercato che si aspetta ampiamente che succeda qualcosa
Per molti anni abbiamo osservato l’annuale simposio economico della Federal Reserve Bank a Jackson Hole alla ricerca di indicazioni sui futuri cambiamenti di politica monetaria da parte del presidente della FOMC (Federal Open markets Committee), l’arbitro dei tassi di interesse e del quantitative easing negli Stati Uniti. Si tratta di un momento importante per cogliere il consensus del mercato sui futuri cambiamenti di politica.
L’anno scorso, ad esempio, Jerome Powell, l’attuale presidente del FOMC, definì le nuove linee di politica monetaria per il comitato, dichiarando, essenzialmente, che avrebbe tentato di abbattere la disoccupazione, lasciando che l’inflazione si risvegliasse, mentre quest’anno il mercato ha atteso dettagli su tempi e modalità della riduzione dei programmi di acquisto di asset da parte del FOMC. L’inflazione è rimasta elevata (anche se è destinata a scendere in futuro), la crescita si sta riprendendo e anche la disoccupazione sembra in calo.
L’ultimo tapering della FED, nel 2013, causò un Taper Tantrum sui mercati, dopo che l’allora presidente Ben Bernanke, in un intervento di fronte al Congresso il 22 maggio, aveva dichiarato: “Se il miglioramento continuerà e saremo convinti che sarà duraturo, allora potremo ridurre il nostro ritmo di acquisti”. I rendimenti obbligazionari passarono da circa il 2% al 4% prima della fine del 2013, gli spread di credito si allargarono di circa 20 punti base abbastanza rapidamente e l’S&P500 scese di circa il 5% fino a metà giugno prima di recuperare la stabilità.
La storia sta per ripetersi? Jerome Powell sta per dare il via a un Taper Tantrum 2 a Jackson Hole?
Io non credo. Anche se, durante l’apparizione virtuale di venerdì, dovessimo scoprire i dettagli su quando e quanto velocemente si avvierà il tapering, non ci aspettiamo di assistere a un Tantrum sui mercati.
Oggi, a differenza del 2013, il FOMC non è l’unica banca centrale ad acquistare asset. La Banca d’Inghilterra, la Banca Centrale Europea, la Banca del Giappone e la Royal Bank of Australia stanno ancora comprando asset ed espandendo i loro bilanci. Nel 2013 l’arresto del FOMC causò uno shock molto più grande in quanto era l’unica banca che acquistava asset in quel momento.
Inoltre il mercato ha parlato di tapering per tutto l’anno. Gli shock inflazionistici di febbraio hanno portato a molte speculazioni sul tapering della Fed e a un modesto movimento verso l’alto dei rendimenti, ma nessun Tantrum. È difficile sorprendere un mercato che si aspetta ampiamente che succeda qualcosa.
C’è poi da considerare che Jerome Powell potrebbe anche non menzionare il tapering nel suo discorso, data la recrudescenza del Covid 19 causata dalla variante Delta che al momento incide negativamente sulla crescita negli Stati Uniti. È possibile, quindi, che qualsiasi discorso sul tapering venga posticipato alla riunione di settembre del FOMC, e che se ne veda un blando esordio a novembre.
Saremo tutti impegnati a cogliere tutti gli indizi verbali che riceveremo dal presidente venerdì, ma questo è molto probabilmente il massimo dell’eccitazione che vedremo al simposio di quest’anno.
Redazione
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